Ripresa sì, ma un po’ rallentata: la situazione economica in Emilia Romagna

Il tasso di disoccupazione, giunto all’8,4 per cento nel 2013, scenderà però solo al 7,6 per cento

Il Pil regionale dovrebbe aumentare dell’1,1 per cento nel 2016: una crescita quindi con una decelerazione, che potrebbe confermarsi anche nell’anno successivo. E’ quanto prevede l’ultima edizione degli “scenari per le economie locali” di Prometeia analizzati da Unioncamere Emilia-Romagna. Nel 2016 rallenterà in modo sensibile la crescita delle esportazioni (+1,2 per cento), che riprenderà nel 2017 (+4,0 per cento), ma si consoliderà un nuovo ciclo degli investimenti (+3,0 per cento) e accelererà lievemente la ripresa dei consumi (+1,2 per cento).

La previsione si fonda su un quadro di rallentamento della crescita dell’attività globale (+2,7 per cento) e del commercio mondiale (+2,1 per cento) nel 2016. Rallenta sia la crescita dei Paesi industrializzati (+1,5 per cento), sia quella delle economie emergenti, ma in misura più contenuta (+3,5 per cento). Resta stabile la crescita nell’area dell’Euro (+1,5 per cento) e in Italia (+0,8 per cento). I settori Con il 2016 si avrà una ripresa delle costruzioni (+2,0 per cento), si consoliderà quella già avviata dell’industria (+2,4 per cento) mentre proseguirà graduale la crescita più lenta nel settore dei servizi (+0,6 per cento).

L’evoluzione del mercato del lavoro nel 2016 appare positiva. Crescono le forze di lavoro e il tasso di attività salirà al 47,4 per cento, aumentano gli occupati (+1,2 per cento). Il tasso di disoccupazione, giunto all’8,4 per cento nel 2013, scenderà però solo al 7,6 per cento. Nel 2017 proseguirà la crescita dell’occupazione (+0,9 per cento) e la discesa del tasso di disoccupazione (6,9 per cento).

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