Ue, Tremonti: ''Habemus novum pactum''

Ue, Tremonti: ''Habemus novum pactum''

Ue, Tremonti: ''Habemus novum pactum''

"Habemus novum pactum". Il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, ha così annunciato l'accordo sulle nuove regole del patto di stabilità al termine della riunione dei ministri finanziari europei che si è svolta lunedì a Lussemburgo, una maratona durata tutta la giornata. Un compromesso che - ha detto il ministro - "contiene forme flessibili, ragionevoli e gestibili da parte del governo italiano. Ma per noi - ha precisato- resta fondamentale correggere il deficit".

 

Tremonti non ha nascosto soddisfazione: "È un testo molto gestibile - ha evidenziato - e sulle sanzioni c'è grande flessibilità, ragionevolezza, non rigidità. È un patto buono che ci permette di gestire le crisi". Il ministro ha inoltre affermato che "è finito il lavoro tecnico-politico, ora la questione passa al lavoro politico che toccherà ai capi di governo. Comunque siamo tutti concordi, si tratta di un buon testo che potrà essere migliorato".

 

Tremonti ha aggiunto che il "buon punto italiano" è stato quello di far "considerare oltre al debito pubblico anche la finanza privata" che ha causato la crisi "in tutti gli altri Paesi". Si tratta di un accordo di massima nel quale le sanzioni per i paesi che non rispettano i termini del patto saranno proposte della commissione Ue, ma potranno essere bloccate da una maggioranza qualificata dei governi.

 

Sul fronte del debito "si valuterà una pluralità di fattori", come il tempo, la valuta, le politiche in corso e sarà considerato anche il peso del debito privato. Inoltre saranno aumentati i meccanismi di monitoraggio sulle politiche di bilancio degli Stati. Ed anche qui le sanzioni saranno possibili in caso di scarso attivismo.

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