Un 2017 in chiaroscuro per il mattone della Romagna

Calano i prezzi delle case in vendita, aumentano (anche se di poco) i canoni d’affitto. Il 2017 del mattone in Romagna è stato un anno in chiaroscuro, con un calo dell’1,9% dei prezzi di vendita delle case e una crescita dello 0,8% per le locazioni. È questa la fotografia scattata dall’Osservatorio di Immobiliare.it sul mercato residenziale delle città romagnole nel 2017.

Rimini la più cara

Nonostante i prezzi degli immobili residenziali in vendita siano calati in un anno del 4%, comprare casa a Rimini resta la scelta più cara: la cifra media richiesta è di 2.450 euro/mq, un valore che se si considera tutta l’Emilia Romagna è secondo solo a Bologna (2.657). Prezzi al metro quadro più contenuti per Cesena (1.928, calo dell’1,2% rispetto al 2016), Ravenna (1.873, -1,6% sul 2016) e Forlì (1.637, -0,7%). In media i prezzi in Romagna sono quindi calati dell’1,9%.

Il mercato degli affitti

Per quanto riguarda il mercato degli affitti i canoni di locazione nelle quattro città romagnole sono aumentati dello 0,8% nel corso del 2017. Una crescita guidata da Rimini e Forlì (entrambe al +1,1%), mentre il mercato a Cesena e Ravenna non ha registrato sostanziali scossoni, con rispettivamente un +0,7% e un +0,3%. Anche in questo caso la più cara rimane Rimini, dove si affitta in media a 9,42 euro al metro quadro. Seconda Ravenna con 8,80 euro al metro quadro, seguita a ruota da Cesena con 8,71 euro. A Forlì, invece, bastano meno di 8 euro/mq (per la precisione 7,87) per l’affitto di un’abitazione.

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