FORLI' - "Non è elegante": è il giudizio sintetico che DestinAzione Forlì dà all'incontro tra Roberto Balzani, candidato sindaco del centro-sinistra, e Beppe Grillo, nella serata di giovedì. Insomma, non si placa la polemica sui pochi minuti di "visita" di Balzani al comico genovese, con l'invito a Grillo di presenziare all'inaugurazione del ‘porta a porta', quando questo metodo di raccolta dei rifiuti sarà inaugurato.
"E' stato un tentativo di affossare una notizia che avrebbe avuto un'altra visibilità, un modo per appropriarsi del lavoro di tanti volontari, una mancanza di rispetto nei confronti del nostro lavoro e di Beppe Grillo", spiegano Stefano Oronti e Giuliano Arfelli, candidati di DestinAzione. "Non è un buon biglietto da visita per chi si propone di amministrare in modo corretto il Comune di Forlì".
Quindi la versione di DestinAzione dell'inatteso retroscena: "Il candidato sindaco Roberto Balzani e parte del suo staff al termine della serata hanno approfittato della gentilezza e buona fede degli addetti agli ingressi per giungere al backstage dove Grillo si stava riposando dopo le fatiche sul palco, prima di concedersi alle foto ricordo con alcuni ammiratori. Durante questo colloquio, ripreso con telecamere e telefonini dai giovani accompagnatori di Balzani, si è discusso di raccolta differenziata
Porta a Porta: il PD ha ribadito la somiglianza al nostro programma su una importante questione come la gestione dei rifiuti".
Ma questa somiglianza per DestinAzione non esiste. Continuano Oronti e Arfelli: "Balzani parla di porta a porta per ridurre la quota di rifiuti mandati all'inceneritore, per noi è solo la prima parte del ciclo: per noi l'inceneritore non deve avere motivo di esistere e si deve puntare ai ‘rifiuti zero', facendo diventare la frazione non recuperabile materia prima per la produzione industriale". E inoltre, "il partito di Balzani bolla come qualunquista e populista Grillo".
Non lesinano critiche neanche ad Alessandro Rondoni, i militanti di DestinAzione: "Sul porta a porta è evasivo, lo subordina alla convenienza economica, e questo vuol dire monetizzare la salute dei cittadini". Per la lista civica, inoltre, Rondoni cavalca "proposte televisive su immigrazione e sicurezza", mentre si "dice indipendente, ma partecipa a tutti gli incontri politici, anche con presenze pesanti come quella di Dell'Utri: il nostro concetto di indipendenza è diverso".
Insomma, un colpo al centro-sinistra ed un altro al centro-destra. Ma è evidente che DestinAzione nell'ultima settimana di campagna elettorale sarà sottoposta alla pressione del ‘voto utile' e del rischio di ballottaggio. Se si andrà al secondo turno tra Balzani e Rondoni chi sceglierà DestinAzione? "Anzitutto riteniamo che al secondo turno ci andiamo noi- risponde Arfelli-, ma se vanno Balzani e Rondoni si può anche lasciare agli elettori libertà di coscienza su chi votare".