FORLI' - Si teme la chiusura per il laboratorio analisi dell'Arpa di Forlì. E si teme anche per il futuro dei 13 professionisti che tengono sotto controllo l'ambiente nella provincia di Forlì-Cesena. Il personale specializzato potrebbe essere trasferito verso altre sedi. Lancia l'allarme Massimo Monti, segretario territoriale del sindacato Uil Fpl. Che chiede a Comune e Provincia di spiegare ai cittadini cosa comporterà la chiusura di questo presidio.
La chiusura è contenuta in un progetto di razionalizzazione dell'agenzia regionale che si occupa di ambiente. "Non si sa ancora come verrà ricollocato il personale, ma sarà un sicuro stravolgimento per la vita di diversi professionisti", sempre Monti. Che, tuttavia, smorza: "Non sono un difensore del lavoro
sotto casa a tutti i costi, ma le istituzioni, che sono informate del progetto e non hanno ancora detto niente, devono far sapere come inciderà una simile decisione".
Per il sindacalista, in particolare, si andrà a sguarnire il territorio sul fronte delicato della difesa dell'ambiente. "Si deve dire che da questo laboratorio passano le analisi che rendono potabile l'acqua che beviamo, studiano l'aria che respiriamo e i fanghi che vengono spansi sui campi agricoli". Il riferimento ai fanghi da depurazione non è casuale, per Monti, in quanto rievocano la grande inchiesta ambientale del 2004 nel territorio forlivese, ‘Rifiutopoli'.
Sarà la prima grossa ‘grana' per il nuovo direttore appena insediato, Luigi Vicari, originario di Cervia ma proveniente dagli uffici di Bologna. Per Monti, quindi, il provvedimento "avrà un'incidenza non superficiale" e "le istituzioni come Comune e Provincia devono far sapere a cosa serve il nodo di Forlì".