TEHERAN - Quella di domenica è stata una giornata di sangue in Iran. Almeno una decina di dimostranti sono morti, stando a quanto riportato dai siti vicini all'opposizione, nel corso degli scontri tra manifestanti e polizia. Tra le vittime a Teheran c'è anche un nipote del leader riformista Mir Hossein Mousavi, il 35enne Sayed Ali Mousavi. L'uomo è stato colpito al cuore vicino piazza Enghelab ed
è morto dopo essere stato trasportato all'ospedale Ebnesina.
Fra le vittime nella capitale ci sarebbe un uomo anziano, colpito alla fronte e trasportato via da altri manifestanti. L'opposizione contraria ad Mahmoud Ahmedinejad è scesa in piazza per la principale festività sciita che coincide con il settimo giorno di lutto per la morte dell'ayatollah dissidente Hossein Alì Montazeri. Scontri fra forze dell'ordine e oppositori sono in corso anche nella città di Isfahan, nel centro dell'Iran, e nella vicina Najafabad, città natale del grande ayatollah riformista Ali Montazeri. Sono 300 gli arresti.