La Bce taglia ancora i tassi di interesse: a partire dal 13 maggio il principale riferimento sul costo del denaro scenderà all'1%, contro l'attuale 1,25 per cento. La decisione del Consiglio direttivo porta il costo del denaro al minimo storico da quando la Banca centrale europea ha iniziato a gestire la politica monetaria nel 1999. La decisione era attesa dal mercato. Il differenziale tra il costo del denaro
negli Stati Uniti e quello nell'Eurozona si attesta sull'1%.
L'Eurotower ha lasciato invariato il tasso sui depositi, allo 0,25%, e ha tagliato di mezzo punto quello marginale, portandolo dal 2,25% al 1,75%. "L'attività economica nell'area dell'euro, nel primo trimestre dell'anno, è stata molto debole",ha detto il presidente della Bce, Jean-Claude Trichet, precisando che nel 2009 "si dovrebbe registrare un forte calo della domanda esterna e interna" prima di una "ripresa progressiva" dell'attività economica nel corso dell'anno prossimo.