Accordo in extremis sul clima a Durban, ma che fatica

Accordo raggiunto in extremis alla conferenza mondiale sul clima di Durban, in Sudafrica. Le delegazioni dei 193 Stati presenti al summit "Un Framework Convention on Climate change", hanno prolungato il dibattito di un giorno e mezzo e concluso con una intesa

Accordo raggiunto in extremis alla conferenza mondiale sul clima di Durban, in Sudafrica. Le delegazioni dei 193 Stati presenti al summit "Un Framework Convention on Climate change", hanno prolungato il dibattito di un giorno e mezzo e concluso con una intesa che impegna i partecipanti a concludere entro il 2015 un accordo legalmente vincolante che si dovrà attuare entro il 2020.

Raggiunta l'intesa anche per la costituzione di un fondo internazionale di 100 miliardi di dollari l'anno che servirà per sostenere i Paesi del cosiddetto "Terzo Mondo" nel percorrere la strada dello sviluppo eco-sostenibile e all'attuazione di misure utili per contrastare i cambiamento climatici.

Sono stati confermati, invece,  i meccanismi e i limiti alle emissioni di Co2 fissati del protocollo di Kyoto fino al prossimo summit del clima, fissato per il dicembre 2012 in Qatar. Nonostante la lunga opposizione dei negoziatori inglesi, alla fine si è raggiunto un accordo sul fatto che solo un accordo legalmente vincolante possa effettivamente aiutare i Paesi a mettere in atto le azioni che servono per constrastare il surriscaldamento globale.

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