Il film della settimana: Speed Racer

Il film della settimana: Speed Racer

Il film della settimana: Speed Racer

Per chi ancora non conoscesse i fratelli Wackowski, li presento: sono i due registi e produttori che forse più di tutti gli altri hanno fatto la storia del cinema degli ultimi dieci anni. Potrà sembrare un'affermazione azzardata, ma chiunque abbia visto Matrix sa di cosa sto parlando.

 

Infatti, Matrix è il film che, ci piaccia o meno, ha segnato un importantissimo e irreversibile punto di non ritorno per quanto riguarda gli effetti speciali, brevettando un espediente tecnico talmente spettacolare e coinvolgente - la "sospensione" in volo degli attori - da essere sfruttato ormai da chiunque voglia fare un film d'azione degno di questo nome.

 

Non solo, la trilogia di Matrix ha creato un mondo, un sistema di riferimento, una strana quanto affascinante commistione di fantascienza e misticismo orientale, che se da un lato strizza l'occhio ai movimenti new age, dall'altro è certamente vicina al senso religioso dell'uomo di oggi. In sintesi, un linguaggio innovativo che è entrato di prepotenza nel cinema contemporaneo, e con il quale tutti, volenti o nolenti, devono confrontarsi. Piccola premessa necessaria ad introdurre l'uscita nelle sale di"Speed Racer", l'ultimo lavoro dei Wackowski. Anche in questo caso, sarebbe molto difficile definire "Speed Racer" in modo univoco, e forse è più facile dire ciò che questo film non è del tutto.

 

Non è del tutto un film d'azione, non è del tutto un film tratto da un manga, e nemmeno da una serie televisiva né, tantomeno, un film per soli ragazzini. Chi lo ha visto lo descrive come «qualcosa di totalmente diverso da quello che immaginate. Tra l'onirico e il film d'animazione, tra un fumetto (anche nei dialoghi) e un film di fantascienza». Una cosa, però, è certa: anche questa pellicola è impregnata del devastante talento visivo dei due registi americani, che si esprime, questa volta, nella fotografia satura dal sapore vintage, e nelle incredibili scene di velocità estrema, definite come le migliori di quel tipo mai realizzate.

 

Il tutto inserito in una messa in scena che ricorda volutamente le atmosfere dei cartoni animati giapponesi degli anni 80, da uno dei quali (Speed Racer, appunto) è tratta l'idea del film.

 

Anche il cast è quello delle occasioni importanti, basti pensare che nella stessa pellicola recitano fianco a fianco forse una delle più grandi attrici degli ultimi vent'anni, Susan Sarandon, e forse il miglior attore emergente fra i giovani talenti in circolazione, Emile Hirsch (Into the Wild). Una curiosità: i fratelli Wackowski, pur amando lo spettacolo al cinema, non si trovano però a loro agio nel mondo dello spettacolo, tanto che alla firma del contratto con la Warner hanno specificato che non avrebbero partecipato al tour promozionale del film in giro per il mondo, come effettivamente hanno mantenuto, non presentandosi mai ad alcuna premiere.

 

Giacomo Foglietta

Per la redazione di Xploitation

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