CNA Autoriparazione: ma il risarcimento diretto non è obbligatorio

CNA Autoriparazione: ma il risarcimento diretto non è obbligatorio

di 02/03/2010

    CNA/SC/Autoriparazione esprime piena soddisfazione per la bocciatura dell'emendamento n. 9.64 proposto in sede di DDL 1995 del 30/12/2009 (MILLEPROROGHE). La Commissione Affari Costituzionali del Senato lo ha dichiarato inammissibile. Ciò significa che l'operazione di rendere obbligatoria la procedura del risarcimento diretto, tentata appunto con l'emendamento proposto, non è passata e dunque vive ciò la Corte Costituzionale ha già sancito con la sentenza n° 180/2009, ovvero che il risarcimento diretto è uno strumento alternativo, non obbligatorio e non esclusivo.

    Questo risultato si è ottenuto grazie al tempestivo intervento delle Associazioni nazionali di categoria (CNA/Autoriparazione, ANC/Confartigianato e Casartigiani/Autoriparazione) che si sono immediatamente dichiarate contro l'emendamento presentato, a difesa della sentenza della Corte Costituzionale evocata.

    CNA/SC/Autoriparazione ritiene che la difesa del diritto alla libera scelta da parte del danneggiato si concretizzi solo in presenza della facoltatività della procedura di risarcimento da seguire che, a questo punto, può essere, alternativamente, sia quella del risarcimento diretto (ovvero richiedere il risarcimento alla assicurazione del danneggiato), sia quella esistente da anni nel nostro ordinamento (ovvero richiedere il risarcimento all'assicurazione del responsabile). CNA/SC/Autoriparazione, al fine di evitare future sorprese sulla stessa materia, mantiene alta l'attenzione su tale questione di importanza cruciale sia per gli assicurati, a garanzia della loro libera scelta, sia per le imprese di carrozzeria, a garanzia della libera concorrenza nel mercato dell'autoriparazione.

    Daniele Mazzoni

    Responsabile CNA Servizi alla Comunità