Arte ed emozioni: a Riccione un "Big Friday" con Vittorio Sgarbi

La danza e il trionfo dei colori dipinti da Miró approderà poi al Porto di Riccione, lasciando idealmente il testimone al “Light Show” sulle darsene, mentre alle ore 21.30, in Piazzale Ceccarini, Vittorio Sgarbi e Angelo Crespi converseranno sul dialogo, mai scontato e sorprendente, tra follia ed arte.

Riccione vivrà un “Big Friday" di arte ed emozioni di luce, venerdì a partire dalle 18.30, quando a Villa Mussolini sarà presentato il libro “ArsAttack” di Angelo Crespi, a cui seguirà, alle ore 19.30, l’inaugurazione della mostra “Mirò Meraviglie”, che per l’occasione sarà presentata da Vittorio Sgarbi. La danza e il trionfo dei colori dipinti da Miró approderà poi al Porto di Riccione, lasciando idealmente il testimone al “Light Show” sulle darsene, mentre alle ore 21.30, in Piazzale Ceccarini, Vittorio Sgarbi e Angelo Crespi converseranno sul dialogo, mai scontato e sorprendente, tra follia ed arte.

Un calendario segnato da una forte connotazione culturale, quello costruito con passione e determinazione dal Sindaco di Riccione, Renata Tosi, per l’Estate 2015, che vive nella mostra dedicata all’arte “forte, suggestiva, evocativa e struggente” di Joan Miró, come commenta il Presidente dell’Istituzione Riccione per la Cultura, Giovanni Bezzi, un evento di grande importanza, “dove la giocosità e la leggerezza dell’arte di Miró si sposano perfettamente con il vivere quotidiano della Perla Verde dell’Adriatico". Importante, rimarcano Renata Tosi e Giovanni Bezzi, è stata anche la scelta di chiudere l’esposizione nel mese di Ottobre, per consentire alle scuole di ammirare e conoscere il genio dell’artista catalano.

Curata da Michela Morelli, la mostra documenta gran parte del percorso creativo di Joan Miró nella grafica d’arte, interesse che caratterizzò in maniera rilevante il suo ultimo periodo creativo, soprattutto a partire dalla fine degli anni Cinquanta.  Nel 1959 Miró acquista a Maiorca l’antica residenza di Son Boter per allestirvi il proprio laboratorio di incisione e litografia. Da allora Miró ha prodotto un gran numero di serie grafiche, affascinato dalla tecnica, dalle molte possibilità espressive e comunicative che questa le offriva, e dal rapporto tra immagine e scrittura. 

Nella selezione proposta dalla mostra riccionese è offerta la rara possibilità di ammirare nella loro interezza alcune delle più significative serie dell’artista catalano che ben rappresentano i molteplici spunti creativi e poetici scaturiti dalla sua produzione grafica. 
È commovente il rapporto a distanza che Miró riesce ad instaurare con il testo dell’amico Desnos, affascinante il botta e risposta con la lirica di Rafael Alberti, intensa la penetrazione tra le righe di Jarry, Bonnefoy, Du Bouchet, Dupin e Char, e infine è profondamente coinvolgente il mondo al quale riesce a dar vita nelle preziose illustrazioni del proprio poema: Le Lézard aux Plumes D’or. 

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