FORLI' - L'esito delle elezioni primarie del Partito democratico a Forlì, che hanno visto la vittoria dello sfidante Roberto Balzani sul sindaco Nadia Masini per appena 44 voti, continua a far discutere. Giorgio Lombardi, presidente della Fiera e membro della Direzione del Pd forlivese, ha inviato al segretario Alessandro Castagnoli una lettera in cui chiede una commissione di verifica della legittimità del voto. La replica del segretario: "Il voto si è svolto correttamente".
Lombardi dice di rivedere in questa situazione un episodio simile a quello che porto alla vittoria di Romano Prodi su Silvio Berlusconi nel 2006, quando vinse per soli 22mila voti su 39 milioni. In quel caso, ricorda Lombardi, il governo del Professore bolognese durò "neppure due anni".
Il dirigente del Pd rivela a Castagnoli di aver ricevuto informazioni "da iscritti presenti ai seggi che alle operazioni di voto hanno partecipato diversi elettori, e forse iscritti, di partiti della coalizione di centro-destra". Una situazione "illegittima" per Lombardi e se fosse confermata "l'esito delle primarie sarebbe irrimediabilmente compromesso".
Da qui la richiesta di Lombardi di dar vita ad una "commissione di verifica" con lo scopo di controllare "che accerti che il candidato alle prossime amministrative non è stato scelto da elettori dello schieramento avverso". Una commissione che, si augura Lombardi, "serva a fugare ogni dubbio".
"Primarie
corrette". Immediata la replica del segretario territoriale del Pd forlivese, Alessandro Castagnoli. "Se ci sono questioni che vengono sollevate circa presunte irregolarità nell'esecuzione delle elezioni primarie, queste vanno segnalate al Comitato di Garanzia - risponde -. Un organismo che ho appositamente costituito per dirimere queste questioni ben prima che si aprisse la fase di preparazione delle consultazioni tra i cittadini a Forlì e su tutto il territorio".
Il segretario fa notare come a Forlì "le primarie del Partito democratico si sono svolte con un ampio sforzo organizzativo, con 22 seggi sparsi sul territorio, 200 volontari impegnati ed un rigido regolamento che è stato scrupolosamente applicato. Un dato che ha contribuito a favorire la partecipazione al voto, arrivando allo straordinario risultato di oltre 8.000 partecipanti, di cui va riconosciuta la grande valenza politica".
E se qualche elettore di centrodestra si fosse ‘infiltrato' nella consultazione dei democratici per influenzare il voto? "Tutti i cittadini che hanno partecipato alle primarie hanno firmato una sorta di liberatoria - ricorda Castagnoli - che prevede la loro iscrizione in un albo degli elettori del Partito democratico. Se all'interno vi sono persone di altri schieramenti politici, questo attiene all'etica della politica e non al corretto svolgimento delle primarie".