Forlì, primarie. Lombardi: "Dubbi sulla legittimità". Castagnoli: "Voto corretto"
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Forlì, primarie. Lombardi: "Dubbi sulla legittimità". Castagnoli: "Voto corretto"

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  • 17 dicembre 2008 - 11.11 (Ultima Modifica: 17 dicembre 2008)

Roberto Balzani, vincitore delle primarie, al momento del voto

FORLI' - L'esito delle elezioni primarie del Partito democratico a Forlì, che hanno visto la vittoria dello sfidante Roberto Balzani sul sindaco Nadia Masini per appena 44 voti, continua a far discutere. Giorgio Lombardi, presidente della Fiera e membro della Direzione del Pd forlivese, ha inviato al segretario Alessandro Castagnoli una lettera in cui chiede una commissione di verifica della legittimità del voto. La replica del segretario: "Il voto si è svolto correttamente".

 

Lombardi dice di rivedere in questa situazione un episodio simile a quello che porto alla vittoria di Romano Prodi su Silvio Berlusconi nel 2006, quando vinse per soli 22mila voti su 39 milioni. In quel caso, ricorda Lombardi, il governo del Professore bolognese durò "neppure due anni".

 

Il dirigente del Pd rivela a Castagnoli di aver ricevuto informazioni "da iscritti presenti ai seggi che alle operazioni di voto hanno partecipato diversi elettori, e forse iscritti, di partiti della coalizione di centro-destra". Una situazione "illegittima" per Lombardi e se fosse confermata "l'esito delle primarie sarebbe irrimediabilmente compromesso".

 

Da qui la richiesta di Lombardi di dar vita ad una "commissione di verifica" con lo scopo di controllare "che accerti che il candidato alle prossime amministrative non è stato scelto da elettori dello schieramento avverso". Una commissione che, si augura Lombardi, "serva a fugare ogni dubbio".

 

"Primarie corrette". Immediata la replica del segretario territoriale del Pd forlivese, Alessandro Castagnoli. "Se ci sono questioni che vengono sollevate circa presunte irregolarità nell'esecuzione delle elezioni primarie, queste vanno segnalate al Comitato di Garanzia - risponde -. Un organismo che ho appositamente costituito per dirimere queste questioni ben prima che si aprisse la fase di preparazione delle consultazioni tra i cittadini a Forlì e su tutto il territorio".

 

Il segretario fa notare come a Forlì "le primarie del Partito democratico si sono svolte con un ampio sforzo organizzativo, con 22 seggi sparsi sul territorio, 200 volontari impegnati ed un rigido regolamento che è stato scrupolosamente applicato. Un dato che ha contribuito a favorire la partecipazione al voto, arrivando allo straordinario risultato di oltre 8.000 partecipanti, di cui va riconosciuta la grande valenza politica".

 

E se qualche elettore di centrodestra si fosse ‘infiltrato' nella consultazione dei democratici per influenzare il voto? "Tutti i cittadini che hanno partecipato alle primarie hanno firmato una sorta di liberatoria - ricorda Castagnoli - che prevede la loro iscrizione in un albo degli elettori del Partito democratico. Se all'interno vi sono persone di altri schieramenti politici, questo attiene all'etica della politica e non al corretto svolgimento delle primarie". 

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I Vostri Commenti

  • 44. Ordelaffi - 19/12/08 - 14.12

    Scipione mi dispiace della fine della nostra "luna di miele" ma non ci posso fare niente. Non ho un approccio ideologico, come molti qui, e quindi non ritengo che ci sia una "guerra" contro il male, come qualcuno scrive. Carissimi, i vinti sono stati vinti e non ci sono zombie, è ora di finirla con le retoriche da parata dei vincitori... Il trionfo è durato più di 60 anni. E ripeto: le ideologie non portano da nessuna parte, non è che da una parte ci sia il bene e dall'altra il male (che per molti di voi è "Berlusconi"). Ci vogliono idee, non ideologie! E ci vuole un amore per il bene comune e per la propria città che porti a superare gli staccati tra destra e sinistra. Evidentemente le mie vedute sono diverse, e non confondono la politica nazionale a quella locale.Nè tantomeno sono soggette a moralismi... (sospendo il giudizio sulla "trave nell'occhio" che sarebbe facile in questo momento travagliato per il PD nazionale).
    Non mi sembrano utili discorsi manichei del tipo "noi siamo i buoni, voi siete i cattivi". Concordia, verso il futuro ci vuole concordia, competenza, serietà, amore, passione. E' questa la gestione democratica e intelligente della res publica. Buona giornata a tutti.

  • 43. Albatros - 19/12/08 - 12.10

    @thomas

    mettiti in mano la tessera dell'ANPI e ripeti insieme a me:

    1) I valori della sinistra , cattolica e non, hanno dato origine a questo paese, rientrano in pieno nella legalità e sono stati recepiti dalla Costituzione. Sono quindi attuali e degni dello studio e dell'approfondimento dei giovani
    2) le lobby e i poteri occulti in questo paese hanno le mani sporche di sangue e non hanno niente a che fare con la povera gente e con la sinistra; fare affari con loro non è sinonimo di apertura politica verso il mondo imprenditoriale.
    3) Chiediamoci perchè, a proposito di primarie, il popolo americano manda a casa Bush, le sue guerre , le sue lobby, i suoi poteri occulti e la sua finanza fascista, mentre in Italia crescono i consensi al governo Berlusconi che, fra le altre maialate ha sempre osannato il suo amico Giorgio.
    4) l'On Pinza rappresenta quella parte popolare e d isinistra del pensiero cattolico che Gramsci, dovresti saperlo, ha sempre corteggiato; ha quindi pieno titolo per stare nel PD INSIEME al pensiero laico, o addirittura ateo di sinistra.
    5) Gli uomini e le donne che hanno dato la vita perchè tu possa tenere in mano quella tessera non avrebbero mai pensato che un giorno qualcuno arrivasse a giocare pericolosamente con la democrazia come, ad esempio, facciamo noi, anteponendo Balzani alla Masini.
    6) le lobby e le mafie di questo paese, da non confondere con la sana imprenditoria di questo paese, pericolosamente presenti anche sul nostro territorio, non voteranno mai a sinistra; il loro unico obiettivo è distruggere, deridere e disgregare i valori di sinistra; i nostri valori e le nostre genti sono differenti e non ci faremo ne dividere ne contaminare.

    NO PASARAN

  • 42. Thomas - 19/12/08 - 2.33

    Credo non siano questi argomenti degni di attenzione, e soprattutto non sono argomenti utili al PD, al suo candidato, al progetto per vincere al primo turno le prossime elezioni.
    Roberto Balzani è espressione di tanti mondi, così come il Pd rappresenta un partito plurale che dovrà sempre più essere aperto e radicato nella società. Avere militanti, iscritti, simpatizzanti, cittadini-elettori: questo il progetto da portare avanti. Un progetto da perseguire con una spinta e tenacia che solo la forza dell'innovazione può sorreggere, pena la chiusura in restritti perimetri e la perdita di consensi.

    Un partito di questo tipo - più aperto e più efficace - sarà di grande aiuto anche sul piano amministrativo.

    mi fermo e mi scuso pèr l'eccessiva articolazione del ragionamento.
    Sono comunque felice perchè alcuni pasdaran sono tornati ad utilizzare toni e modalità molto utili al confronto, e spero che presto dismetteranno i loro nick, all'insegna di una dialettica trasparente, nonchè espressa negli organi dirigenti del PD.
    In questi mesi sono stati molto aggressivi e non hanno forse visto tante cose che si muovevano, espressione di processi di lungo corso, che meriterebbero credo un'analisi e una valutazione molto attente, così come non si sono accorti di elaborazioni e progetti che saranno al servizio del PD e della sua futura attività. In ogni progetto c'è sempre qualcosa di buono se c'è passione, partecipazione, rispetto delle regole.

    Le primarie del PD forlivese sono state qualcosa di epocale, un caso nazionale, come le hanno lette in questi giorni il segretario regionale caronna e altri dirigenti nazionali: ora sta a tutti noi renderle straordinariamente utili per il partito, la società forlivese, per la città.

    Il contributo costruttivo e critico di ognuno sarà sempre un bel servizio prestato ad un progetto comune che in Roberto Balzani la figura di sintesi.

    Thomas Casadei
    (componente Assemblea e Direzione territoriale PD Forlì)

  • 41. Thomas - 19/12/08 - 2.23

    Infine una battuta: mi fa piacere che si dica che "Balzani è l'autorevole candidato del PD": autorevole lo era però anche prima, per le sue capacità, per le sue competenze, per la sua ottima considerazione in molti ambiti della città (in maniera molto trasversale rispetto alle storie politiche della sinistra e del centro-sinistra), nonchè per la sua capacità di dare voce alla spinta innovatrice che pervade la società forlivese, nelle sue diverse articolazioni.

    La critica è il sale della tradizione democratica - un diritto in primis liberale spesso impedito o ostruito nelle formazioni comuniste - e dunque va sempre esercitata. E' ciò che per anni non è stato consentito entro una visione chiusa della politica nei partiti che hanno contribuito alla nascita del PD. Ma la critica necessita di argomenti e di approcci che seguano criteri.

    Mi pare che un'affermazione - non corretta - quale
    " senza cadere in ostaggio di personaggi che lo hanno appoggiato per rivincite personali" non sia una critica fondata.
    Roberto Balzani è stato sostenuto da tantissime persone, da un comitato aperto di oltre 1600 cittadini (se non erro), da dirigenti del PD, da militanti, da iscritti, non capisco la questione delle rivincite personali e perchè si voglia squalificare l'attività di tante persone con un'affermazione che esula dal ragionamento politico.
    Se si cade su questo piano allora i riferimenti al personalismo, all'opportunismo ecc. varrebbero anche per l'altra parte, o forse soprattutto, visto che in genere per ragioni personali o di ambizione si tende a schierarsi con il candidato ritenuto favorito.

  • 40. Thomas - 19/12/08 - 2.13

    Per chiudere poi CON LE disquisizioni sul tema delle culture politiche o sui percorsi di formazione politica, mi si dovrebbe spiegare - qui mi rivolgo ad Albatros ma anche ad altri -  come si lega la storia della sinistra con quella di Roberto Pinza, colui che è stato lo sponsor di Nadia Masini, dopo essere stato l'artefice della candidatura di Liviana Zanetti (e questo senza mai partecipare alla vita interna del partito democratico e ai suoi organismi dirigenti: un peccato di presunzione di superiorità che non può essere ammesso in un partito democratico: il PD non può concedere rendite di posizione a nessuno)? Proprio colui che ha impedito ad un rappresentante o ad una rappresentante della sinistra democratica convogliata nel PD di rappresentare il nostro territorio in Parlamento può essere assunto come riferimento dei ragionamenti rivolti al passato e alle memorie del PD? non credo. e questo è solo uno degli argomenti.
    Poi ci sarebbe quello di un pezzo di gruppo dirigente che si è ritenuto l'unico gruppo detentore del monopolio delle decisioni, il tutto pur essendo parte: ma qui l'analisi si fa complessa e non voglio annoiare. e poi - come ho scritto anche in precedenza - occorre guardare avanti, al bene del PD e della città di Forlì e del suo territorio (spesso lasciato ai margini delle riflessioni di molti cosiddetti dirigenti o presunti tali). quel che è certo è che il ricambio della classe dirigente in un partito democratico è qualcosa di ineludibile: si tratta di pensare al cambiamento progressivo e alla circolazione degli incarichi, abolendo le rendite di posizione.

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