FORLI' - L'anti-politica ha fatto perdere il sindaco Nadia Masini alle primarie del Pd a Forlì, lasciando via libera a Roberto Balzani come candidato sindaco. Lo sostiene l'associazione "Clan-Destino", da anni in prima linea nella lotta per la tutela dell'ambiente e acerrimo contestatore del Comune e del sindaco sulle scelte in materia di rifiuti e incenerimento. Raffaele Pirini, presidente dell'associazione, rivendica la giustezza delle proprie battaglie.
E spiega che se Forli' ha virato verso il "candidato nuovo" Roberto Balzani alle primarie del Pd, il merito e' anche di chi per sette anni ha "pungolato" le amministrazioni locali proprio sulla scarsa trasparenza e dialogo coi cittadini:
Per i detrattori si tratta di "anti-politica", ma per Pirini "persone che portano proposte per una citta' migliore, non hanno proprio nulla di antipolitico, anzi, fanno politica, ma fuori dagli schemi e questo disturba chi ha bisogno di etichette per relazionarsi con gli altri".
Se Roberto Balzani ha vinto e' anche grazie all'investitura ufficiosa di quest'associazione. E proprio il docente di storia ha parlato di "laboratorio Forli'" e di "vittoria sull'anti-politica". Commenta Pirini: "Auguriamo che Forli' sia una citta' laboratorio perenne in cui i cittadini cerchino sempre, in prima persona, di migliorare quotidianamente la propria vita".
"Qualcuno ha parlato di sconfitta dell'antipolitica - fa notare Pirini -. Noi vorremmo invece ricordare che certamente ciò rappresenta una voglia di cambiamento nel Partito Democratico, proprio sull'onda delle richieste di quei gruppi di persone che dispregiativamente vengono tacciati di essere fautori
dell'antipolitica".
"Persone che portano proposte per una città (e un ambiente in senso lato) migliore - fa notare la presidente -, non hanno proprio nulla di antipolitico, anzi, fanno politica, ma fuori dagli schemi e questo disturba chi ha bisogno di etichette per relazionarsi con gli altri".
Raffaella Pirini ricorda che "da quando abbiamo deciso di creare l' Associazione Clan-Destino, proprio a causa di una mancanza di dialogo fra la politica e la cittadinanza, sono passati ormai sette anni, durante i quali alcune persone che intendevano capire cosa avrebbe comportato la realizzazione di una centrale elettrica da 800 MW, rimboccandosi le maniche, sono riuscite ad ottenere delle risposte e a fare informazione, fino a scuotere questa città, promuovendo incontri, raccogliendo firme, coinvolgendo personalità del mondo scientifico e dello spettacolo, riuscendo così ad impedire la costruzione della inutile e dannosa centrale elettrica".
Nel rivendicare i meriti della propria associazione, Raffaella Pirini ricorda anche "che sulla questione inceneritori, con il movimento di pressione creato grazie alla partecipazione di migliaia di cittadini, si è ottenuto il futuro smantellamento del vecchio impianto, si sono istruiti, e sono tuttora in corso, i due procedimenti legali, amministrativo e penale, simboli dell'impegno dei cittadini, e si è data una spinta alla partenza del progetto del Porta a Porta a Forlimpopoli".
"Siamo persone che credono si possa riuscire a realizzare una società migliore in tutti i settori che la compongono e per questo motivo il nostro impegno continuerà a crescere per cercare di realizzarla - conclude Pirini -. Auguriamo per il 2009 che Forlì sia una città "laboratorio" perenne in cui i cittadini cerchino sempre, in prima persona, di migliorare quotidianamente la propria vita".