Forlì: schianto sulla 'Cervese', Perla e Giorgia uccise da un ubriaco
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Forlì: schianto sulla 'Cervese', Perla e Giorgia uccise da un ubriaco

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  • 15 novembre 2009 - 19.55 (Ultima Modifica: 16 novembre 2009)

FORLI' - Avrebbero dovuto trascorrere un'allegra serata in compagnia di amici a Cervia. A destinazioni non ci sono mai arrivate: Perla Rubboli e Giorgia Gagliardi, 20 e 18 anni, sono morte in un tragico schianto avvenuto nella notte tra sabato e domenica sulla ‘Cervese', la via del mare che collega Forlì con Cervia, a Castiglione di Cervia. Lo schianto è stato causato da un 24enne originario di Atri (Teramo), risultato positivo al test dell'alcol e per questo arrestato.

 

La tragedia si è consumata intorno all'1.20 al chilometro 17, all'altezza del distributore di benzina 'Tamoil'. Perla, al volante, e Giorgia stavano raggiungendo gli amici nella località balneare insieme all'amica S.R., 22 anni, seduta al fianco della conducente. Le tre si trovavano a bordo di una "Lancia Y10". In pochi secondi il dramma. Dalla direzione opposta è sopraggiunta una "Bmw 320", condotta dal 24enne J.P., residente a Modena: con lui c'erano altri quattro giovani, tutti tra i 24 ed i 27 anni. Avrebbe dovuto raggiungere il casello di Forlì per tornare a casa.

 

L'automobilista ha azzardato un sorpasso mentre stava sopraggiugendo la "Lancia". C'era la nebbia. Una manciata di secondi: due vite spezzate. Perla e Giorgia sono decedute pressochè all'istante. La loro amica, invece, si trova ricoverata in prognosi riservata al "Santa Maria delle Croci" di Ravenna con un trauma cranico, una gamba rotta ed un trauma alla cassa toracica.

 

Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco per liberare coloro che erano rimasti intrappolati tra le lamiere delle auto accartocciate ed i sanitari del '118' sono intervenuti con quattro ambulanze e due auto medicalizzate. Due degli occupanti della "Bmw", la moglie del 24enne, è stata dimessa con una prognosi di 15 giorni. Un'altra 27enne ed una giovane di 24 anni, in compagnia dei coniugi, si trovano ricoverati al 'Maurizio Bufalini' di Cesena.

 

La dinamica dell'incidente è stata ricostruita dai Carabinieri della Compagnia di Cervia e Milano Marittima. I successivi accertamenti hanno permesso di appurare che il 24enne ero ebbro al volante, con valore di 0,66 grammi per litro. Dimesso dall'ospedale con una prognosi di 15 giorni, è stato arrestato con l'accusa di omicidio colposo plurimo, aggravato dallo stato d'ebbrezza, e per lesioni gravi e gravissime. Ora è a disposizione del pm Isabella Cavallari.

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I Vostri Commenti

  • 32. maurizio - 18/11/09 - 17.58

    che dire... condivido anche le virgole del discorso fatto da "alberto 71"

  • 31. d_a_v_i_d_e - 18/11/09 - 2.24

    Giorgia e Perla.
    Come tutti noi, su e giù per andare al mare, d'estate in spiaggia, di notte in discoteca.
    Quante volte abbiamo fatto quelle strade, quante volte nei sedili posteriori dietro mamma e papà, in coda in mezzo alle saline, e poi diciottenni al volante, insieme ad amici e fidanzate.
    Il destino ha scelto loro, ma potevamo esserci noi su quei sedili, Giorgia e Perla potevano essere le nostre figlie o le nostre sorelle.
    Io avevo lanciato la provocazione di chiudere al traffico quei tratti di strada insicuri, dove il flusso di traffico è enorme, come appunto la Cervese. Una provocazione, ma neanche tanto campata in aria, vedo però che nessuno ha aderito all'idea, neanche i paladini del zero alcool: troppo scomodo passare altrove, troppi interessi in ballo, forse non ci sono percorsi tanto più sicuri. Un gesto comunque dall'alto valore simbolico e coraggioso.
    Pensiamo che la nostra condotta corretta ci metta al riparo dei rischi? Sbagliamo.
    Giorgia e Perla, vegliate dal Cielo sui tanti giovani che come voi nella ultima vostra serata, volendo vivere appieno l'età più bella, mettono in conto il rischio di non tornare dai propri genitori.
    _d.

  • 30. Federica R - 17/11/09 - 23.05

    Nn conoscevo nè Pela nè Giorgia, 2 bellissimi angeli con il sorriso sulle labbra ma questa triste vicenda ha causato in me una sensazione inspiegabile. Fra 4 mesi circa sarò mamma di una bimba  per questo provo a immaginare il dolore dei genitori ..un torto che la vita gli ha fatto senza giusta causa, senza ragione, per un gesto estremo altrui.. se le sono viste strappare. Incomprensibile dalla vita, inimagginabile ..Un abbraccio ai parenti tutti e un bacio sulla fronte di quei 2 visini pieni di dolcezza..

  • 29. mariy - 17/11/09 - 13.29

    alberto71, condivido quello che hai scritto anche se,  partirei ancor prima per quanto riguarda l'"educazione stradale".
    C'è un'ignoranza assoluta sull'"educazione stradale" da parte anche di persone "insospettabili"; e qui mi viene da pensare a madri che fanno salire i figli, dopo averli "recuperati" all'uscita della scuola, lasciandoli "sparpagliati" dentro l'autovettura senza un minimo di "sicurezza" e sentendole dire "tanto devo fare poca strada".
    Se cominciassimo ad educare i nostri figli dalle elementari, facendogli vedere filmati, presentandogli persone "vittime" degli incidenti, credo si avrebbe un diverso approccio sulla strada, una volta ottenuta la patente di guida.

  • 28. alberto71 - 17/11/09 - 13.03

    Purtroppo,in occasione di simili tragedie,è facile fare della dietrologia o della politica su un ministro o sull'altro. Il problema fondamentale è solo uno: la mancanza della consapevolezza del mezzo meccanico.Se la formazione dei guidatori non fosse affidata solo ad un cervellotico quiz teorico e ad un semplice parcheggio in retromarcia vicino ad un cassonetto, ma fosse mirata a far capire che l'automobile non è solo il mezzo che ti dà l'indipendenza e la possibilità di andarci in ferie, ma anche una pericolosissima arma se usata male allora le cose potrebbero cambiare.L'alcool e le droghe sono sì un grande problema, ma sono solo dei potenziatori di questa pericolosità;il ragazzo che prende la patente e sale su una macchina è convinto di avere sotto al sedere un mezzo ipersicuro che grazie all'ABS o all'ESP non lo tradirà mai.Se insegnassimo ai ragazzi non solo a rispettare i 50 km/h o a mettere la freccia prima di svoltare, ma anche a capire che la macchina ha dei limiti oltre cui non si può (e non si deve)andare allora potremo vedere dei cambiamenti. La maggior parte delle autoscuole effettua le guide e gli esami solo in città; però un neopatentato puo' andare in giro il giorno stesso del conseguimento della patente su una statale o in autostrada a 90 o 110 km/h senza che nessuno gli possa dire niente. Ovvero al doppio di quanto abbia mai fatto in vita sua.Il ragazzo che causato questa folle tragedia,oltre ad essere fuori dai limiti etilici (anche se con uno 0.66 non credo fosse incapace di intendere),ha commesso semplicemente un ERRORE DI VALUTAZIONE. Forse perchè nessuno gli ha mai spiegato o insegnato che un sorpasso in mezzo alla nebbia è una delle manovre più pericolose che si possa fare.O forse perchè è uscito dal cono d'ombra della macchina che lo precedeva all'ultimo secondo,manovra molto "racing" nella sua testa ma molto pericolosa su strada.Iniziamo a lavorare sulla formazione stradale dei giovani,e a dare la patente solo a chi la merita.

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