Castrocaro: il Sindaco firma un decreto per dotare gli uffici pubblici del Crocefisso
  • Widgets Magazine
giovedì 2 settembre 2010
Ultimo Aggiornamento: 02/09/2010 21.11.12
Log In - Registrati - icoFeedFeed Rss - icoFeedNewsletter
Visite Ultima Ora: 1118 | Visite Oggi: 16676
  • | Romagna Oggi > Forlì > Castrocaro: il Sindaco firma un decreto ...

Castrocaro: il Sindaco firma un decreto per dotare gli uffici pubblici del Crocefisso

  • Commenta (17) | 
    • Voto:
     
  • 23 novembre 2009 - 19.03 (Ultima Modifica: 23 novembre 2009)

Il Sindaco di Castrocaro Terme e Terra del Sole, Francesca Metri, reagisce con un Decreto, firmato in data 17/11/2009, alla sentenza della Corte Europea dei diritti dell'uomo di Strasburgo che il 3 novembre 2009 ha vietato, in sostanza, la presenza del Crocifisso nelle aule delle scuole. "Credo che il Crocifisso in classe non leda la dignità di nessuno, ma sia rappresentativo dei riferimenti storici, culturali e dei valori della nostra nazione", afferma il sindaco Francesca Metri.

 

"L'Europa continua a ignorare le radici cristiane che unificano i nostri popoli e così facendo rischia di mortificare i principi di civiltà alla base del dettato costituzionale italiano e dei pronunciamenti sui diritti fondamentali dell'Uomo - afferma Metri -. Esistono un'Europa cristiana e un'Italia cristiana che rappresentano valori di inclusione, di accettazione del prossimo e di tolleranza: alti principi con valenza civile, prima ancora che religiosa. In questo non rilevo nessuna contraddizione con la laicità dello Stato nel suo attuale ordinamento."

 

Queste le convinzioni che hanno portato il primo cittadino della località termale a firmare il decreto che, in riferimento al parere del Consiglio di Stato del 2006 relativo alla legittimità della esposizione del Crocifisso nelle aule scolastiche e in appoggio al ricorso avviato dal Governo Italiano nei confronti della sentenza della Corte Europea, sancisce la presenza obbligatoria del Crocifisso in tutti gli edifici pubblici presenti nel territorio comunale, istituti scolastici compresi.

 

Un provvedimento che sottolinea più volte l'opportunità di esporre il simbolo in questione in quanto espressione dei fondamentali valori civili e culturali dello Stato Italiano. Dunque, a partire dal 17 Novembre, ci sarà tempo quindici giorni per effettuare la ricognizione al fine di dotare i locali comunali, dove necessario, del Crocifisso. 

    • Voto:
    • Interagisci:
    • Condividi:

I Vostri Commenti

  • 17. vico - 28/11/09 - 22.00

    @ d_a_v_i_d_e
    caro davide ci sono cose che non si possono decidere a maggioranza. Applicando i tuoi criteri qualcuno ha democraticamente amazzato qelli a cui aveva messo una stella d david sulla giacca.
    Ci sono regole inoccabili a prescindere da maggioranza, leggiti il primo titolo della costituione

  • 16. vico - 28/11/09 - 21.57

    @uomo qualunque
    sì credo che lo stato possa essere laico e sono d'accordo con te che fuori dallo stato si dovrebbe essere liberi di usare i propri simboli, ma fuori dagli spazi di tutti.

  • 15. d_a_v_i_d_e - 28/11/09 - 15.09

    Da quello che scrive Vico è ancora ai tempi di don Camillo e Peppone, come del resto altri motivano Stato Pontificio o breccia doi Porta Pia come motivazioni di avversione alla Chiesa... Signori, siamo nel 2010.
    Gli italiani vogliono il crocifisso. I cittadini di Castrocaro pure, punto.
    Chi vive in democrazia, deve rispettare la maggioranza.
    Prendo atto che come cristiano mi sento più a mio agio quando entro nel territorio comunale di Castrocaro.

  • 14. L'uomo qualunque - 28/11/09 - 8.04

    @ vico

    Ritieni che una laicità assoluta e rigorosa, quindi una sorta di "religione laica dello stato" possa esistere realmente nel mondo contemporaneo?
    O si può figurare solamente come pura visione utopica e quindi assimilabile, essa stessa, ad un sentimento di carattere religioso?
    Credo che a parte la Francia, della quale ben conosciamo il percorso storico e la formidabile "religione civile" che ne è derivata, non ci siano altri esempi effettivi di realtà statali che siano formalmente e sostanzialmente perfettamente laiche.
    In ogni caso più che proibire ogni simbolo a me piacerebbe poter vivere in uno stato dove ogni simbolo, anche quello a mio parere più deteriore o detestabile, possa essere esposto ovunque, anche sul muro di una proprietà dello stato, con il rispetto da parte di tutti.

  • 13. vico - 24/11/09 - 15.25

    @renzo397
    credo che la coscienza ce la siamo formata, soprattutto in romagna, dove abbiamo subito per secoli il giogo pontificio.
    Ti segnalo il sito dell'associazione che tutele i diritti dei non credenti in italia. Oggi siamo anche a Forlì.

    www.uaar.it

Registrati ora..



Archivio Notizie | Seleziona un giorno