FORLI' - Sarebbe più idoneo il silenzio sulla scelta di Eluana, per il rispetto dovutole e per l'angoscia di una famiglia che da anni cerca di rendere giustizia ad una volontà esternata da Eluana stessa, splendida nelle foto che ogni giorno ci ripropongono, ma tanto diversa, oggi, inerme nel suo letto d'ospedale; senza vita cerebrale, un corpo ormai disabitato che altri manipolano ignorando quella dignità alla quale Eluana non avrebbe mai rinunciato. Silenzio, come silenziosi sono stati questi 17 anni in una condizione di stato vegetativo persistente dal quale nessuno si è mai "risvegliato"dopo un periodo così lungo . I suoi genitori -non gli atei e gli agnostici razionalisti, i suoi genitori, quelli che, lo dicono i vescovi, meritano comprensione e rispetto - ci dicono che non avrebbe mai voluto che il suo corpo fosse costretto a sopravviverle tanto a lungo.
Ma questa farsa è solo l'inizio di una tragedia vera, quella che vedrà approvata in Parlamento in tempi brevi , una legge sul testamento biologico che ci porterà via un altro dei nostri diritti costituzionali, quello di poter rifiutare le cure quando riteniamo che il nostro percorso terreno sia ormai concluso o quando vediamo messa a repentaglio la nostra dignità, quella che ha ispirato la nostra vita e con la quale la nostra vita vorremmo poter concludere.
Il testo in preparazione stabilirà per legge che l'idratazione e l'alimentazione artificiale non sono terapie e, pertanto, non possono essere sospese, contrariamente a quanto espressero nel gennaio del 2007, il Consiglio Direttivo e la Commissione di Bioetica della Società Italiana di Nutrizione : "La Nutrizione Artificiale (NA) è un trattamento medico. La NA è da considerarsi a tutti gli effetti un trattamento medico fornito a scopo terapeutico o preventivo".
In questi giorni si è ascoltato di tutto nelle trasmissioni dedicate al caso Englaro, spesso si è prodotta volutamente disinformazione e non
correttezza scientifica. A questo si aggiungono, purtroppo, le raccapriccianti affermazioni del Presidente del Consiglio che è riuscito a definire quel debole corpo senza attività cerebrale, una potenziale madre. Ogni donna, ma anche ogni uomo, di fronte a questi insulti alla dignità dell'essere madre e a tanta ignoranza sulla medicina, non può che provare un senso di rabbia e un brivido di paura per quanto davvero questo governo può arrivare a fare, utilizzando la sua maggioranza in Parlamento, ignorando il ruolo del Parlamento e i diritti costituzionali.
E' necessario che la politica, oltre a rilasciare dichiarazioni indignate, decida di fare un'azione civile diffusa per far conoscere meglio ciò che sta accadendo, perché se diventassero norme gli articoli oggi in discussione ci sarebbe una regressione gravissima; alimentazione e idratazione forzata non sarebbero più rifiutabili, una prevaricazione inaccettabile se solo si considera il principio costituzionale secondo il quale abbiamo tutti il diritto di rifiutare le cure. Questa è una norma di quella Costituzione che, a differenza delle affermazioni gravissime del Presidente del Consiglio, è tutt'altro che ideologizzata. Nata dalla Resistenza, non dal bolscevismo, laici e cattolici insieme, finalmente liberi dal fascismo e nazismo, hanno scritto gli articoli di una Costituzione repubblicana e laica che deve garantire i diritti, i doveri e le libertà individuali, quelle libertà che un governo autoritario intende negare attraverso decreti d'urgenza e modifiche costituzionali. Siamo alle soglie di un silenzioso colpo di stato.
La Sinistra che non è in Parlamento deve e userà ogni forma di opposizione alla modifica della nostra Costituzione e alla legge sul testamento biologico che si sta per definire, ma chiediamo al Partito Democratico di opporsi usando ogni forma di ostruzionismo in Parlamento. Il valore della laicità dello Stato non può essere subalterno alla gerarchia vaticana e neppure alle divisioni o indecisioni del partito di opposizione oggi in Parlamento.
Associazione per La Sinistra - Forlì