Lunedì 6 aprile l'Associazione per la Sinistra proporrà alla discussione pubblica il progetto "bioMeldola, uno scopo comune basato su una realtà comune". Assieme a Gilberto Romboli e Pino Vaienti, interverrà anche il professor Carlo Flamigni, presidente dell'associazione. Sarà un'occasione, spiegano gli organizzatori, "per confrontarci concretamente sul futuro della nostra città e dei suoi abitanti, sulla opportunità di connotare Meldola come città del bio".
Nell'occasione verrà rivolto un invito all'Amministrazione comunale ad accogliere la proposta di partecipare ad un bando della regione Emilia Romagna per finanziare l'80% dei costi per lo sviluppo di progetti che qualifichino il territorio e contribuiscano all'innovazione delle imprese locali che attraversano una fase economica molto difficile. La presentazione delle proposte deve avvenire entro il 30 giugno.
"Ci rivolgiamo alla amministrazione comunale, e in particolare al Sindaco - spiega l'associazione -, perché è bene che siano gli enti locali
a presentare i progetti in collaborazione con i privati, le società di capitale misto pubblico privato, le Università, i Centri di ricerca e le fondazioni".
Le tematiche che la regione finanzia riguardano progetti tesi a qualificare lo sviluppo e l'innovazione di imprese di specifici ambiti territoriali (in questo caso le imprese meldolesi o anche della vallata); progetti pilota per il recupero e la valorizzazione di attività, lavorazioni tipiche, ecosostenibili, ecc...; la salvaguardia della tradizione agroalimentare ed enogastronomia della regione.
"Anche se l'iniziativa non nasce dalla Giunta mi auguro che il Sindaco sappia coinvolgere, per il bene della nostra città - afferma Gilberto Romboli -, i promotori di questa proposta per costituire un gruppo di lavoro (dentro il quale coinvolgere giovani laureati meldolesi) che veda partecipi anche le associazioni di categoria per sviluppare, per esempio, un progetto ecosostenibile per la biodigestione da cui ricavare biogas e concimi naturali. Un progetto che dovrebbe vedere il contributo di aziende locali quali le nostre imprese manifatturiere (Centroplast, Cosmogas, le altre minori, ecc...) i professionisti quali gli ingegneri i biologi i veterinari, le imprese agricole e di allevamento, ecc.".