FORLI’ - Una “giunta di programma”: così Roberto Balzani, neo-sindaco di Forlì ha presentato il suo esecutivo in Consiglio, lunedì pomeriggio in municipio. “E’ con emozione che mi trovo a prendere la guida della città di Forlì”. Il primo pensiero è andato quindi alla minoranza: “Il riconoscimento dell’opposizione è un dato completamente certo”, dice Balzani, facendo gli auguri al suo ex sfidante Alessandro Rondoni.
Modifiche dello Statuto per il ruolo di coordinatore dell’opposizione. Il giornalista candidato dal Pdl coordinerà i gruppi del centro-destra. E per il suo ruolo il sindaco apre ad un “modifica dello statuto, per permettergli di partecipare alle riunioni dei capigruppo”. Il neo-sindaco ricorda poi i punti programmatici, scandendo soprattutto i tempi: “Il 16 novembre in un incontro pubblico al teatro Fabbri l’amministrazione comunicherà a tutti i cittadini l’analisi di quanto ha trovato e formulerà le sue proposte”.
Periodo di studio per i nuovi assessori. Si inizia con priorità nel mese di luglio da un’analisi dettagliata delle risorse, “per affrontare la crisi in contatto con Provincia e sindacati, a partire da settembre”, quando gli ammortizzatori sociali inizieranno a mancare. Per quanto riguarda gli assessori, Balzani assicura che “li vedremo camminare per strada e assumere posizioni”. Gli ultimi passaggi del sindaco sono stati la riconferma del segretario generale Antonio Ventrella e “il sentito ringraziamento” al sindaco uscente Nadia Masini.
Opposizione all’attacco. In molti hanno preso la parola per mandare un messaggio al primo cittadino. Gabriele Gugnoni (Udc) chiede di “superare un sistema di potere che ha intasato ogni interstizio del tessuto sociale” e attacca a testa bassa il “giustizialismo” dell’Italia dei Valori. Molto duro Francesco Aprigliano, in versione inedita col fazzoletto verde della Lega Nord nel taschino della giacca: “Ci è voluto lei- dice rivolgendosi a Balzani- per mandare a casa una giunta incapace, speriamo di non cadere dalla padella alla brace”. Continua Aprigliano: “Le terremo il fiato sul collo, il nostro compito è che lei vada a casa domani mattina, affinché al posto suo sieda un esponente leghista del nostro territorio”.
Il Pd: ci confronteremo. Marcello Rosetti, capogruppo del Pd, parla della sua maggioranza e promette che “siamo qui per
pensare con le nostre teste, lo dico per prevenire future polemiche: non abbiamo chiesto a queste persone di candidarsi per alzare la mano e nient’altro”. Rileva le novità Rosetti: “Abbiamo la maggior presenza di donne che quest’aula abbia mai visto, e il rinnovamento del gruppo consigliare è visibile”. Parla anche Luigi Sansavini (Pd, ex vice-presidente della Provincia): “Una giunta così innovativa carica di maggior responsabilità i consiglieri comunali nel ruolo di indirizzo, e non sempre siamo riusciti a farlo fino in fondo la scorsa legislatura”.
Il ricordo di Luca Missiroli. Antonio Nervegna (Pdl) coglie la palla al balzo: “Ho letto una nota di autocritica che condivido”. E poi pone sul piatto un altro tema: “Difficilmente vedremo un’epoca nuova se i dirigenti restano allo stesso posto da vent’anni”. Marco Di Maio (Pd) ricorda, invece, Luca Missiroli, il giovane candidato di ‘Sinistra per Forlì’ morto in un incidente stradale a pochi giorni dal voto. “Manteniamo viva la sua memoria e affrontiamo la battaglia della sicurezza stradale”, dice Di Maio provocando un applauso spontaneo di tutti i consiglieri alzati in piedi.
Rondoni: “Balzani è il mio sindaco”. Chiare le parole di Alessandro Rondoni (Pdl): “Roberto Balzani oggi è il mio sindaco, il sindaco di tutti i forlivesi, noi da parte nostra abbiamo costruito l’altra gamba di Forlì e l’abbiamo fatto in modo civile”. Angelo Sampieri, capogruppo del Pdl, attacca sull’iper, mentre Tommaso Montebello (Idv) chiede che “il Comune sia la casa di vetro del sindaco”. Massimo Montanari (Pd) ricorda il lavoro fatto da Nadia Masini, mentre Fabrizio Ragni (Pdl) precisa al sindaco che uno dei suoi ruoli, da legge, è quello di segnalare i clandestini.
DestinAzione: gli ambientalisti ci sono. Raffaella Pirini, infine, capogruppo di DestinAzione ricorda che “se c’è un coordinatore dell’opposizione, c’è una parte dell’opposizione, DestinAzione, che non sottostà al suo coordinamento, vorrei ricordarglielo”. Conclude Pirini: “Saremo da pungolo e da sprone su ambiente, risparmio energetico e del territorio e la raccolta dei rifiuti porta a porta”.