MELDOLA - I progressi della medicina sono strettamente legati a quelli della ricerca biomedica: quando la ricerca su cellule, tessuti o organi riesce ad avvalersi delle conoscenze e competenze di nano- microelettronica e bioingegneria, i passi in avanti possono essere spettacolari. Da questa convinzione nasce il Protocollo d'intesa sulla Cooperazione scientifica, tecnologica e didattica siglato tra l'Irst e la Seconda Facoltà di Ingegneria dell'Università di Bologna.
Scopo della collaborazione, utilizzare risorse e competenze esistenti presso l'Università e presso l'IRST per lo svolgimento di attività di ricerca, di consulenza tecnico - scientifica e di formazione, con l'obiettivo di creare nuove figure professionali destinate ad operare nelle discipline dell'Ingegneria applicata alle scienze della vita e alla Medicina, con particolare riguardo allo sviluppo di tecnologie avanzate in Enti, Istituzioni private e pubbliche, nazionali e straniere.
Il continuo scambio di conoscenze ed esperienze che ne deriva ha la finalità di promuovere lo sviluppo delle tecnologie avanzate e la cultura
ingegneristica applicata ai campi della medicina e della biologia.
L'IRST è in procinto di intraprendere il percorso di trasformazione in Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico. "Questo riconoscimento - dichiara il Prof. Dino Amadori, Direttore Scientifico - sancirà nello stesso tempo l'obbligo e il privilegio di dedicare gran parte della nostra attività alla ricerca. La partnership con la Seconda Facoltà di Ingegneria dell'Alma Mater Studiorum Università di Bologna non può quindi che renderci lieti e sicuri di interessanti esperienze scientifiche in grado di allargare il nostro patrimonio di conoscenze e competenze con possibili importanti benefici per i pazienti".
L'Università di Bologna è da tempo fortemente determinata a rafforzare e promuovere le proprie strutture di ricerca e di didattica presso le sedi romagnole. Tra esse un ruolo chiave assume la Seconda Facoltà di Ingegneria e la sua specializzazione, unica in seno all'Alma Mater, nel settore dell'Ingegneria Biomedica e Bioelettronica. "L'accordo di collaborazione tra questa Facoltà e IRST - afferma il Prof. Enrico Sangiorgi, preside - si pone quindi come un naturale tassello di una strategia tesa a valorizzare le eccellenze del sapere e a favorire il loro incontro e la loro feconda "contaminazione" nel territorio".