Forlì: Enrico Letta a Borgo Sisa: "Il Pd di Bersani sarà autorevole"

Stampa questa pagina | 28 agosto 2009 - 04.00 (Ultima Modifica: 28 agosto 2009)

FORLI' - I big del Pd di scena sul palco della Festa dell'Unità di Borgo Sisa. Per la mozione Bersani è intervenuto Enrico Letta: "Il Pd di Bersani sara' partito autorevole, rispettato e dei territori". E sulle alleanze apre all'Udc: "Bisogna cercare l'accordo con l'Udc, Tabacci sarebbe buon candidato in Lombardia". Circa trecento le persone che tra il pubblico hanno seguito l'incontro con l'esponente del Pd.


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"L'Italia con questa crisi paga un prezzo gravissimo: è come se avessimo perso, in termini di ricchezza, uno stato grande quanto l'Ungheria in termini di Pil, che non è l'ultimo paese d'Europa". Lo ha detto Enrico Letta durante l'intervista pubblica svoltasi giovedì sera alla festa dell'Unità di Borgo Sisa, organizzata dal circolo Pd della Cervese (Forlì) assieme a quello di Ville Unite (Ravenna).

 

Un incontro con oltre 300 persone presenti, in una delle serate più dense di pubblico dall'inizio della Festa (che si concluderà domenica 30 agosto con una media di 3mila persone presenti ogni sera). Letta, affiancato dal candidato segretario Stefano Bonaccini, ha risposto alle domande che i circoli hanno raccolto tra i cittadini, che prima dell'incontro potevano inviare via e-mail e sms i propri quesiti.

 

A sostegno di Bersani l'ex sottosegretario alla presidenza del consiglio nel governo Prodi a Borgo Sisa ha posto in evidenza l'esigenza di fare del Pd "un partito che sia prima di tutto autorevole e riconosciuto come interlocutore credibile. Deve essere ambizioso, puntando decisamente a tornare al governo. Deve essere un partito delle autonomie, cioè non centralista", a proposito di radicamento sul territorio.

 

E in termini di autorevolezza, Letta ha spiegato che "non vogliamo essere un punching ball. Non vogliamo essere un luogo talmente privo di autorevolezza che qualunque persona, leggendo il giornale sotto l'ombrellone in Sardegna, può permettersi di passeggiarci sopra e candidandosi a segretario dal nulla. Siamo un partito che ha bisogno di regole chiare e semplici, che deve riconquistare autorevolezza e credibilità. Il congresso deve servire a questo e gli altri devono avere rispetto nei nostri confronti".

 

Letta a Borgo Sisa ha parlato anche di primarie. "Noi vogliamo fare le primarie e vogliamo farle nel modo migliore possibile: a cominciare dalla scelta dei parlamentare, sulle cui candidature tutto il potere è concentrato al vertice. Questo è sbagliato: basta con i parlamentari catapultati dal loft romano sui territori: se non cambierà l'attuale legge elettorale, alle prossime elezioni i candidati al parlamento vengano selezionati con le primarie. Perché solo così, con persone espressione dei territori e scelte dai territori, potremmo recuperare il rapporto con il paese, con la società, con le persone".

 

Letta non ha risparmiato un'analisi critica del passato del centrosinistra italiano: "Sul conflitto di interessi credo sarebbe più utile fare la riforma del sistema radiotelevisivo che non è ancora arrivata perché abbiamo dovuto salvare il partito Rai: e quando c'eravamo noi al governo, abbiamo fatto come Tafazzi".

 

Tra le domande poste dai cittadini ad Enrico Letta, molto gettonata quella sulle alleanze future, anche in vista delle elezioni regionali della Primavera 2010. A questo proposito Enrico Letta ha ribadito la propria convinzione: "Il Pd per governare ha deve arrivare oltre il 51% e per farlo ha per forza bisogno di alleati: occorre, a mio avviso, allargare l'attuale platea dei nostri alleati cercando di convincere a votare per noi più moderati, che magari non si sentono troppo convinti di votare per Berlusconi ma non trovano nell'opposizione un'alternativa riconosciuta e credibile. Credo che sia, quindi, necessario tentare di trovare un'intesa con l'Udc, chiedendole di ripulire le proprie liste e la propria classe dirigente là dove è necessario (e penso ad esempio alla Sicilia) e assieme a lei avviare un percorso che ci porti ad un quadro di alleanze organiche su tutto il paese".

 

Senza escludere l'ipotesi "di sostenere un candidato non del Pd alla presidenza di una regione come ad esempio la Lombardia, dove credo che se candidassimo una personalità del calibro di Bruno Tabacci avremmo sicuramente l'opportunità di strappare alla destra  il governo di quella regione". Letta ha concluso la sua visita alla Festa di Borgo Sisa salutando ognuno degli oltre 150 volontari che lavorano alla festa, visitando gli stand e le cucine dove ogni sera vengono sfornati pasti per oltre 1400 coperti.

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