Forlì: il centro-destra propone il primo parco tematico del mondo sul volo
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Forlì: il centro-destra propone il primo parco tematico del mondo sul volo

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  • 22 settembre 2009 - 16.36 (Ultima Modifica: 22 settembre 2009)

FORLI' - Attrazioni in assenza di gravità, mongolfiere e dirigibili, l'emozione di provare una grande accelerazione così come quella di pranzare a mille metri di altezza su un dirigibile: è indubbio che il mondo dell'aeronautica eserciti molto fascino sui grandi e sui bambini. Da qui l'idea di realizzare all'aeroporto di Forlì un grande parco tematico del volo. "Il primo al mondo": dice enfaticamente la Lega Nord, che ha martedì presentato il progetto.

 

> SONDAGGIO: COSA NE PENSI?

 

Da mesi il Carroccio annunciava che  aveva in serbo un grande progetto per il Ridolfi. "Il più grande progetto al mondo per un aeroporto di queste dimensioni", spiegava alcune settimane fa il capogruppo Francesco Aprigliano. L'annuncio è di quelli grossi, è un dato di fatto che si parla di un'area di 200-250 ettari, 500 milioni di euro di investimenti e cinquemila posti di lavoro. Un gigante mai  visto per la città di Forlì.

 

Sorgerà realmente o è solo una boutade? Per ora il centro-destra, che ha presentato martedì mattina il progetto, sprizza ottimismo da tutti i pori, all'insegna del motto ‘Basta crederci'. "Non esiste parco tematico al mondo basato sull'aeronautica, che ti faccia provare la sensazione dell'assenza di gravità o di mangiare su un dirigibile a mille metri di altezza", illustra Aprigliano, nel corso della conferenza stampa.

 

Il progetto ‘Volare', col sottotitolo "Il più grande e unico parco giochi tematico al mondo sul volo", è un progetto che "attrarrà investimenti, i migliori architetti al mondo, un volano straordinario per l'economia", continua Aprigliano, sfidando il sindaco Balzani: "Vogliamo vedere se il nuovo sindaco riuscirà a darci un grande sogno o se vorrà rattoppare buche nelle strade per cinque anni".

 

Difficile ora valutare la concreta realizzabilità dell'iniziativa. Per ora ci sono solo i propositi del leader del centro-destra forlivese. "Fare di Forlì una città che vola grazie alla sua vocazione aeronautica", commenta Alessandro Rondoni, coordinatore del centro-destra in Consiglio. E subito precisa: "Non vogliamo indicare zone: è la pubblica amministrazione che deve decidere dove è meglio realizzarlo, non ci sia alcun sospetto di speculazione".

 

Sullo stesso tono AngeloSampieri, capogruppo del Pdl in Comune: "Serve coraggio, ma vediamo che nella vicina Ravenna si candidano per realizzare autodromi e realizzare uno zoo". Sampieri invita a "non guardare tanto il consumo del territorio: diciamocelo chiaramente che le zone agricole non sono redditizie, se è vero che il prezzo del grano è bloccato da decenni e si sradicano i filari di peschi".

 

Informalmente il progetto potrebbe trovare lo spazio necessario nella zona tra Carpena e San Martino in Strada, alle spalle dell'aeroporto, oppure nell'area tra Carpinello e Forlimpopoli. "Ci proponiamo costruttivamente, non impaludiamoci nella normale amministrazione", continua Rondoni. Ed infine Gabriele Gugnoni, capogruppo dell'Udc, valuta anche le ricadute universitarie per le professionalità ingegneristiche necessarie al progetto.

 

Il progetto è già stato annunciato nella riunione dei capigruppo al sindaco Balzani, a cui ora la Lega Nord chiede esplicitamente "un voto, per dire sì o no, per dire se il sindaco crede in questo grande progetto".

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I Vostri Commenti

  • 47. francy62 - 24/09/09 - 9.42

    idea per nulla bislacca e quindi condivisibile

  • 46. birillo - 24/09/09 - 9.08

    Uomo Qualunque, la tua proposta è molto interessante e avrebbe un costo ragionevole.
    Un museo simile porterebbe a Forlì e dintorni numerosi nostalgici (portano soldi, non disordini), storici, urbanisti ed architetti. Solo che non so come sarebbe accolta questa bella idea fra i governi locali, accecati come sono dalle loro idee antifasciste (condivisibili), senza tener conto che qui si parla di storia non di idee fasciste.

    Quanto a Bug, l'ho detto io che i comunsiti hanno enormi capacità e intelligenza (Bug ne è un esempio) del resto sono uomini come tutti noi: ma la stragrande maggioranza non pensa con la propria testa, ma con quello che dice il partito. Se si potesse superare questo problema avremmo una società di gran lunga migliore.
    Parere personale !

  • 45. L'uomo qualunque - 24/09/09 - 6.06

    A quando serio percorso museale permanente sul ventennio fascista da collocare tra Forlì, Predappio e Rocca delle Caminate?
    Costerebbe molto meno, sarebbe di semplicissima realizzazione e porterebbe certamente un grande numero di turisti.
    Un museo della storia aereonautica posto a Predappio, nella ex fabbrica della Caproni,  rappresenterebbe un ottimo inizio.  
    Se vogliamo provare ad elevare culturalmente la città iniziamo da quel patrimonio che già è presente e che giace inutilizzato da decenni.
    Esso richiederebbe investimenti modesti per essere destinato a ben più utili finalità, anche di natura economica.
    Ad oltre sessant'anni dalla sua fine sarebbe tempo di consegnare il fascismo alla storia.
    Da una seria opposizione di centro-destra mi aspetterei proposte di questa natura, proposte semplici, sostenibili, a ridottissimo impatto ambientale e qualificanti dal punto di vista culturale.
    I parchi giochi lasciamoli alla riviera romagnola, noi credo dovremmo qualificare altrimenti il nostro territorio.

  • 44. Bug - 23/09/09 - 18.43

    Sono comunista ho il brevetto di volo e volare mi piace. Credo che la cultura aeronautica sia una opportunità per Forlì, se penso a Ravenna e alla nuova marina che hanno realizzato, essa traccia nel volto della città una grande caratterizzazione di cultura marinara e dunque richiama a sè grandi risorse. Forlì e le varie amministrazioni hanno cercato di salvare e sviluppare le opportunità di un aeroporto per dare ulteriori vie di comunicazione e quindi possibilità di sviluppo alla città, vogliamo caratterizzare anche Forlì per attività ludiche/culturali? Io credo si possa fare.
    Dal Canova ai fratelli Wrigth la cultura non ha colore.
    Non vedo grandi distanze se non nelle cifre che si vogliono impegnare e nel territorio. Ripensiamolo a dimensione economica ambientale sostenibile.
    Ma diamo anche l'opportunità di imparare non solo di giocare.

  • 43. francy62 - 23/09/09 - 17.15

    bho!

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