RAVENNA - Accorpando le Province di Forli'-Cesena e Ravenna in un unico organo a tre teste, "poi in cosa ci riconosciamo? Nella Provincia della Romagna? Cosi' allontaniamo sempre di piu' il riferimento, a questo punto c'e' la Regione". Il presidente di Confesercenti Ravenna, Gianluca Gasperoni, boccia l'idea della Provincia unificata lanciata dal sindaco di Forli', Roberto Balzani. Duro anche il rifiuto del presidente della Provincia Giangrandi.
> REGIONE ROMAGNA, COSA NE PENSI? SONDAGGIO
Oltre al "problema della riconoscibilita'", secondo Gasperoni "quando parliamo di architettura istituzionale gli obiettivi devono essere la semplificazione burocratica, l'efficienza e la limitazione dei costi". E l'ipotesi della Provincia a tre teste "non va in nessuna di queste direzioni", osserva il presidente. "Noi siamo contrari anche alla Regione Romagna, perche' ci sono studi che dimostrano che ci sarebbe un aumento dei costi- ricorda- e a livello nazionale Confesercenti sostiene l'abolizione delle Province". Infatti, a detta di Gasperoni, "il Comune e la Regione
potrebbero accorpare le funzioni della Provincia".
Il presidente della Provincia di Ravenna, Francesco Giangrandi, ribadisce ancor piu' drasticamente la sua
posizione: "Il sindaco di Forli' puo' dire quello che gli pare, a me questo dibattito non interessa". E secondo Massimo Montanari, coordinatore della Lega nord ravennate, la Provincia di Ravenna-Forli'-Cesena "e' solo un modo per non fare la Regione senza volersene assumere le responsabilita'".
La maxi-provincia romagnola proposta dal sindaco Roberto Balzani però non dispiaceva al centrodestra, appena due anni fa. E' quanto emerge da un ordine del giorno votato in Consiglio comunale il 14 gennaio 2008: allora Balzani era solo un docente universitario, e assieme all'allora preside di Scienze politiche di Forli' Giliberto Capano, aveva appena avanzato la proposta di fondere le province di Forli'-Cesena, Ravenna e Rimini, come soluzione alternativa all'istituzione di una regione autonoma romagnola.
Infatti, nel luglio del 2007, secondo un documento erano i gruppi consiliari di centro-destra di Viva Forli', An, Nuova Romagna, Forza Italia, Udc e Pri a considerare la proposta di Balzani e Capano "opportuna da approfondire sul piano legislativo e tecnico amministrativo, in ordine ad un'eventuale fusione in un unico ente di tutte le province romagnole, quale struttura metropolitana che comprenda l'imolese". L'ordine del giorno, primo firmatario Romano Baccarini, venne approvato il 14 gennaio 2008 all'unanimita', con voto favorevole anche del centro-sinistra.