FORLI' - Oltre 50mila persone senza corrente. Diverse abitazioni irraggiungibili. Alberi caduti, anche in città. Disagi sulle strade. Sono gli effetti dell'abbondante nevicata che sta investendo tutto il Forlivese. I fiocchi bianchi, che stanno cadendo copiosamente da martedì in collina, ha vestito di bianco anche la città. Circa 12 i centimetri caduti nell'arco di poche ore in centro. Ma lo spessore aumenta con il crescere della quota. Record in Campigna: il manto ha raggiunto anche un metro.
>LE IMMAGINI DELLA NEVICATA IN CITTA'
La forte ondata di maltempo, ampiamente annunciata da RomagnaOggi.it, è frutto di un vortice depressionario che si è approfondito sul Tirreno Centrale e dalla continua discesa di aria artica. La neve è cominciata a cadere copiosamente già nella nottata tra lunedì e martedì: sulle strade provinciali subito sono entrati in azione mezzi spargisale e spazzaneve, ma l'eccezionalità della precipitazione rendeva dopo pochi minuti le strade una pista da sci. Code al mattino verso il centro città, ma con l'attenuarsi della nevicata i disagi sono rientrati. Centinaia le richieste al '115' per alberi spezzati.
Le strade, ha comunicato la Polizia Stradale, sono percorribili solo con pneumatici da neve o catene montate: sulla Statale 67 da Rocca San Casciano, con due pattuglie impegnate a Campomaggio per il filtraggio dei mezzi stradali. Numerosi i soccorsi stradali: diversi i veicoli intraversati, ma senza feriti. Problemi sulla Bidentina, dove la strada è rimasta a lungo bloccata per la caduta di un cavo di fibre ottiche. A Nespoli si è intraversato un mezzo pesante.
A Portico un autoarticolato ucraino è stato riportato in carreggiata da tre pattuglie della PolStrada di Rocca San Casciano con l'uso delle funi. Sempre a Rocca tre alberi sono caduti sulla strada per il Muraglione, dove si è circolato a senso unico alternato. Sempre la PolStrada ha aperto un varco ad un camion carico di pulcini destinati a Portico, che non mangiavano da martedì sera. Non percorribile il passo dei Mandrioli.
Alle ore 11.15, si è
verificata all'ospedale di Santa Sofia una mancanza di tensione. La situazione, prontamente segnalata nella sala di controllo dell'ospedale Morgagni-Pierantoni, si è risolta in meno di un'ora senza alcun problema per i pazienti e senza pregiudicare l'attività sanitaria dell'ospedale, sia per quanti erano ricoverati sia per quanti si trovavano in attività ambulatoriali o in dialisi. L'unico disagio riscontrato e che ha portato l'intervento immediato dell'operatore è stata la presenza di una persona intrappolata in ascensore, prontamente liberata.
Chiusa l'arteria che collega Brisighella con Modigliana, dove un albero ha tranciato i fili della corrente elettrica. Fotografie analoghe anche a Dovadola. Isolate diverse abitazioni, laddove non transitano gli spazzaneve. A Civitella una famiglia ha chiesto l'intervento del ‘115' perché non riusciva ad uscire di casa per recarsi in farmacia. A Predappio, invece, una persona segnalava che doveva recarsi in ospedale per una visita medica, ma che la neve ostruiva l'uscita. Numerosi i blackout: il personale di Enel è al lavoro per ripristinare le utenze. Problemi anche per le utenze telefoniche per i telefonini. L'intensa perturbazione ha spinto i sindaci delle Vallate a firmare un'ordinanza di chiusura delle scuole.
Cancelli chiusi a Santa Sofia (anche giovedì), Galeata, Civitella, Rocca San Casciano, Modigliano e Tredozio. Altri stanno valutando la decisione per le prossime ore, seguendo attentamente le previsioni meteo. Giovedì si annuncia cielo coperto, ma senza precipitazioni. L'incubo, con l'abbassamento delle temperature, potrebbe diventare il ghiaccio. Nel frattempo il sindaco di Santa Sofia, Flavio Foietta, ha annunciato che chiederà lo stato di calamità naturale a causa delle ingenti spese sostenute questo inverno per la pulizia delle strade: la perdita è di circa 31mila euro.
Giovanni Petrillo