FORLI' - Si terrà regolarmente la contestata iniziativa che vedrà questa sera lunedì Benito Mussolini "ospite" di una cena tematica a Casa Artusi, l'ente di promozione eno-gastronomica di Forlimpopoli. Alle 20, conferma il presidente di Casa Artusi, l'ex sindaco di Cesena Giordano Conti, si terrà l'iniziativa. Stanotte, intanto, un raid vandalico ha deturpato i muri esterni di Casa Artusi, con scritte che sono state già cancellate.
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Scritte sui muri.
"Parto dall'idea che siamo in un paese civile e che la conferenza di un sindaco anti-fascista (il sindaco di Predappio Giorgio Frassineti, ndr) non subirà alcuna "censura della piazza", l'iniziativa ha un marchio di fede anti-fascista che è fuori da ogni dubbio". Intanto, l'atmosfera intorno all'evento si fa sempre più riscaldata: questa notte ignoti hanno deturpato le pareti esterne di Casa Artusi, scrivendo ‘Duce vergogna della Romagna', scritta che è stata già cancellata questa mattina.
La vicenda: la cena a tema su Mussolini
Il caso tiene banco da una decina di giorni, interessando anche la stampa straniera. In un ciclo di cene, ‘I lunedì di Casa Artusi', che l'associazione ‘Romagna, terra del Sangiovese' tiene in questo periodo, sarà la volta di Benito Mussolini: la filosofia della rassegna è quella di abbinare un personaggio storico locale ad una degustazione di prelibatezze romagnole. E così si parlerà del Duce, come la settimana scorsa si è parlato di Federico Fellini e i prossimi lunedì di Caterina Sforza e Secondo Casadei.
A tenere la conferenza sarà il sindaco di Predappio Giorgio Frassineti, tra una portata e l'altra di un menù (a 28 euro a persona) basato su squaquerone al forno con sfoglia alla saba e pesto di rucola, pasta e fagioli, brasato di coppa di maiale al Sangiovese di Predappio con carciofi fritti, il tutto innaffiato da vini come il ‘Nero di Predappio'.
La protesta:
è una "cena della vergogna"
Il primo a protestare è stato Maurizio Viroli, forlivese e docente di teoria politica all'Università di Princeton, che ha preso carta e penna e scritto a ‘Stampa' e a ‘Repubblica', riservandosi un esposto per apologia del fascismo e attaccando "il processo di degenerazione ideale che ha ormai pervaso largamente anche le aree più solide della sinistra democratica". E quindi ancora, Viroli: "Resta difficile da capire se una siffatta pensata sia frutto di ignoranza o di cialtronismo politico dettato dall'ambizione di raccogliere consensi da tutti; nell'un caso e nell'altro, la sostanza non cambia: si dedica una serata gastronomica ad un uomo di cui la Romagna e l'Italia dovrebbero solo vergognarsi"
Lo storico Maurizio Ridolfi, dell'università di Viterbo, contesta in particolare "la banalizzazione e la semplificazione della conoscenza storica", inserita in un appuntamento culinario e di svago e non di riflessione più seria, come un convegno. "Il posto di Mussolini allora, se non vogliamo svilire la storia e la sua stessa memoria, non è vicino a Pellegrino Artusi o a Secondo Casadei. Egli va collocato accanto ad Hitler e a Stalin", dice Ridolfi.
Il sindaco di Predappio: "Sono addolorato"
"Sono molto addolorato su quanto sta avvenendo per la cena a Casa Artusi, le parole che leggo sui giornali sono parole che mi addolorano": a parlare è il sindaco di Predappio Giorgio Frassineti, che questa sera Lunedì terrà la sua conferenza. Continua Frassineti: "Non sempre è facile essere sindaco di Predappio, racconterò come da anni le amministrazioni comunali di Predappio, di sinistra fin dal dopoguerra, si trovano a gestire il peso di una memoria ingombrante, dai pellegrinaggi dei "nuovi fascisti" alla tomba del duce sino alla vendita dell'oggettistica più truce". E garantisce: "Nessun revisionismo storico"