FORLI' - Ultimatum all'aeroporto Ridolfi da parte del suo azionista maggiore, il Comune di Forlì. "Questo è l'ultimo anno che ci possiamo permettere il lusso di un deficit di questo genere", spiega il sindaco Roberto Balzani. "Contiamo sulla privatizzazione in corso, ma entro l'anno una decisione la prendiamo, così non possiamo tenere l'aeroporto", dice senza troppi giri di parole il sindaco, sollecitato dai giornalisti sul peso che il deficit dello scalo ha sul bilancio municipale.
Si tratta di una cifra superiore a quanto il Comune spende per tutti gli impianti
sportivi della città, essendo stato il deficit di esercizio della Seaf, la società di gestione del Ridolfi, pari a 6,8 milioni di euro (il 48% a carico del Comune). Su questa partita, per il bilancio 2010 il sindaco gioca la carta che definisce della "trasparenza assoluta": non prevedere nel bilancio alcuna cifra a copertura dei prevedibili futuri deficit della Seaf. Insomma, questa volta è proprio il caso di dire che l'aeroporto vola senza paracadute.
"Quando ci saranno da coprire dei disavanzi, porterò la questione in Consiglio e chiederò ai consiglieri cosa intendono fare, dove reperire le risorse", continua Balzani. Una forma di "responsabilizzazione" che, tuttavia, potrebbe comportare nella seconda metà dell'anno manovre correttive anche consistenti.