Il caso dei "divani cinesi" arriva sui banchi dell'Assemblea legislativa. Andrea Defranceschi, del Movimento 5 stelle, ha infatti presentato un'interrogazione a risposta immediata, da discutere in aula, "in merito alla difficile situazione attraversata dal distretto di produzione dei mobili imbottiti, in particolare per conto terzi, che si trova nel territorio della provincia di Forli'-Cesena". Dal 2001, segnala il consigliere, 61 aziende storiche hanno cessato la produzione.
Nel frattempo molte aziende riferibili ad imprenditori asiatici hanno avviato le medesime attivita' esercitando una forte concorrenza nel settore dove, fin dal 2007, si riscontrano segnalazioni denunce e inchieste dalla quali risulterebbe che "questi
imprenditori confezionano i prodotti senza una scrupolosa osservanza delle normative igienico sanitarie, di tutela giuridica dei lavoratori, della sicurezza nei luoghi di lavoro e di quelle fiscali".
Considerato che "da notizie di stampa in zona si sta radicando la mafia cinese con connessioni con fiduciarie di S.Marino e con 'filiali' di Sesto Fiorentino" e che dal 2007 "nessuna azione concreta ha creato risultati apprezzabili", Defranceschi chiede alla Giunta regionale di istituire un tavolo di lavoro che veda coinvolte Prefettura, Ausl, Associazioni di categoria, Direzione provinciale del lavoro, Comuni, enti e istituzioni locali.
L'obiettivo del tavolo, precisa il grillino, e' di individuare "soluzioni rapide ed efficaci a tutela delle condizioni di vita e dei diritti dei lavoratori, della sicurezza, della libera concorrenza, del Made in Italy e, in particolare, delle produzioni della nostra Regione". (Dire)