Bagnasco: "La religione non è asservita al potere"

Bagnasco: "La religione non è asservita al potere"

di 30/05/2008
Bagnasco: "La religione non è asservita al potere"
Bagnasco: "La religione non è asservita al potere"

    La religione non è asservita al potere. Lo chiarisce il presidente della Cei, la conferenza episcopale italiana, Angelo Bagnasco, rispondendo ai giornalisti al termine dell'assemblea generale dei vescovi italiani. Una presa di posizione che suona come una precisazione alle parole del Papa, che giovedì in un discorso aveva lodato il "nuovo clima politico" creatosi in Italia. Qualcuno ha letto nelle sue parole un'allusione alla vittoria di Silvio Berlusconi.

    "Non c'è il pericolo di una religione civile - ha chiarito Bagnasco -. La religione ha una ricaduta sul piano sociale e pubblico come ho ricordato, ma ciò non significa la creazione di una religione civile al servizio del 'trono'".

    Bagnasco è intervenuto anche in materia di immigrazione, dicendo: "qualunque provvedimento prenda il governo risponda a due principi: garantire la sicurezza dei cittadini e la tradizione di accoglienza che caratterizza il nostro popolo e non solo le comunità ecclesiali affinché ciò che è temporaneo non diventi permanente".

    "Vi chiedo - ha detto rivolgendosi ai giornalisti -: chi vuole essere tollerato da qualcuno? Preferisco parlare di rispetto, di uno sforzo educativo che tutti, tutti, devono fare per diffondere il senso di legalità e per costruire una convivenza degna dell'uomo".