Berlusconi contro le toghe: ''Voglio commissione d'inchiesta''

Berlusconi contro le toghe: ''Voglio commissione d'inchiesta''

Berlusconi contro le toghe: ''Voglio commissione d'inchiesta''

MILANO - Toni da campagna elettorale nella chiusura della festa del Pdl a Milano. Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi è tornato ad attaccare duramente la magistratura. "Parlando sotto Palazzo Grazioli con i giovani del Pdl ho fatto un'oggettiva foto di quel che avviene nel nostro paese - ha premesso il premier -. C'è un macigno sulla democrazia, forze che usano la giustizia a fini di lotta politica, per eliminare un protagonista che a loro non va bene".

 

"Forze - ha aggiunto - che hanno fatto patti con chi sta in politica garantendo loro protezione e per far passare una legge che a loro non va bene". Per le toghe, ha evidenziato il Cavaliere, serve "l'immediata istituzione di una commissione parlamentare di inchiesta". Berlusconi non ha risparmiato critiche alla Corte costituzionale, "composta da quasi tutti esponenti della sinistra".

 

"Dubitiamo dell'esistenza nel nostro Paese di una vera e compiuta democrazia - ha sottolineato -. Se una legge non piace a certi pm, la impugnano e la portano alla Corte Costituzionale, che ha 11 componenti di una parte politica, e su pressione dei pm di sinistra la abroga. La sovranità in queste condizioni è trasferita dal popolo ai pm". E non ha risparmiato dagli attacchi l'ex presidente della Repubblica, Oscar Luigi Scalfaro.

 

"Sette mesi dopo la nostra vittoria delle elezioni del '94, arrivò l'azione di una certa magistratura, con un presidente della Repubblica di parte che chiamò Umberto Bossi e gli disse che io ero sull'orlo del baratro - ha affermato -. Fu la fine del primo governo democratico che avemmo subito dopo gli inizi della nostra azione politica. Io fui assolto, ma intanto ci fu un'eversione".

 

Il premier ne ha avute anche per il sindaco di Napoli, Rosa Russo Iervolino accusata di essere "responsabile della spazzatura che oggi è tornata a infestare la città e la provincia. Tornerò a Napoli insieme a Bertolaso", ha annunciato il premier. Berlusconi che ha dichiarato che l'obiettivo nelle prossime elezioni è raggiungere la maggioranza del 51 % degli italiani.

 

E per questo ha annunciato l'avvio di una grande campagna d'informazione "sull'operato del governo e sulle cose che l'esecutivo ha fatto, sta facendo e farà", inviando centinaia di migliaia di opuscoli a tutte le famiglie italiane e rilanciando l'azione dei "promoters della Libertà", che dovranno essere presenti in tutte le 61 mila circoscrizioni elettorali italiane.

Critiche anche nei riguardi dell'opposizione: "Il Pd è un partito diviso, senza leader e che continua ad essere tenuto in ostaggio dai deliri di un Di Pietro". Così sul leader centrista Pier Ferdinando Casini: "Spiace vedere che un professionista della politica come lui dica le stesse cose che dice la sinistra". Durissimo sul leader dell'Idv, Antonio Di Pietro: "La riforma dell'Università era necessaria, anche perché abbiamo appreso che il leader dell'Idv ha avuto una vera laurea".

Il leader del Pdl ha parlato anche della lotta alla criminalità: "Noi passeremo alla storia come il governo che ha sconfitto la mafia".

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