Regione, bilancio di previsione 2015 e pluriennale 2016-2017: "Risparmio di 3,8 milioni annui"

"Per il 2015- spiega Giorgio Pruccoli (Pd), consigliere questore dell'Up- si prevede un costo complessivo dell'Assemblea pari a 32,062 milioni, di fronte a spese correnti di 35,896 milioni sostenute nel 2014. Nel periodo 2015-2017, prevediamo risparmi per circa 3,8 milioni di euro annui, al netto delle spese per il personale".

Il bilancio di previsione 2015 e pluriennale 2016-2017 dell’Assemblea legislativa regionale, varato dall’Ufficio di Presidenza, inizia il suo iter consiliare con il passaggio in commissione Bilancio affari generali e istituzionali, presieduta da Massimiliano Pompignoli, prima dell’approdo in Aula, i prossimi 24 e 25 marzo, per l'esame finale. Al termine della seduta, la commissione approva l’oggetto in discussione (“Bilancio di previsione dell'Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna per l'esercizio finanziario 2015. Bilancio pluriennale per gli esercizi 2015-2017”) coi voti favorevoli di Pd, Sel e Fdi e l'astensione di Ln e M5s.

“Per il 2015- spiega Giorgio Pruccoli (Pd), consigliere questore dell'Up- si prevede un costo complessivo dell'Assemblea pari a 32,062 milioni, di fronte a spese correnti di 35,896 milioni sostenute nel 2014. Nel periodo 2015-2017, prevediamo risparmi per circa 3,8 milioni di euro annui, al netto delle spese per il personale”. Nel bilancio 2015, i tagli più consistenti riguardano i costi della politica, con -3,511 milioni di euro: “I risparmi collegati alle indennità dei consiglieri, che abbiamo deciso di ridurre- sottolinea il questore- verranno utilizzati per scopi precisi, dalla legalità al lavoro e alle imprese, così come deciso dall'intera Assemblea legislativa”.

Infine, Pruccoli riferisce sull’obiettivo di ridurre, nei prossimi anni, l’avanzo di amministrazione: "Lavoreremo a una razionalizzazione dei costi fissi, dopo aver agito in questi mesi su quelli subito modificabili, come appunto indennità e fondi ai Gruppi". Tommaso Foti (Fdi), anche lui consigliere questore dell'Up, aggiunge: “In questo bilancio sono previsti tagli collegati alle consulenze esterne, oltre all’azzeramento dei fondi riservati al funzionamento dei Gruppi assembleari, ad eccezione della parte contrattualistica”. Andrea Bertani (M5s) esprime invece perplessità sulla scelta dell’Assemblea legislativa di non munirsi di partita Iva e codice fiscale.

Commenti (1)

  • Restando il fatto che FARE MEGLIO NON vuol dire FARE BENE, chiederei volentieri, con una leggera punta polemica, se i risparmi riguardano anche (o solo) le cifre vertiginose che si sono viste nei giornali riguardanti rimborsi ai consiglieri non previsti.

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