Elezioni regionali, il centrosinistra ha deciso: il 28 settembre le primarie di coalizione

Il tavolo del centrosinistra (senza Sel) ha dato martedì l'ok e il via al percorso per le primarie di coalizione per individuare il prossimo 28 settembre il candidato alle prossime elezioni regionali

Il tavolo del centrosinistra (senza Sel) ha dato martedì l'ok e il via al percorso per le primarie di coalizione per individuare il prossimo 28 settembre il candidato alle prossime elezioni regionali. Voteranno anche i 16enni, gli studenti e i lavoratori fuorisede. La 'fumata bianca' e' annunciata dall'Idv in una nota: ora "auspichiamo che le primarie siano ampiamente partecipate e ricche di confronti e contributi da parte di tutte le rappresentanze economiche e sociali e dei cittadini emiliano-romagnoli", dichiara Caterina Pace, commissaria regionale dell'Idv giudicando "significativo avere dato possibilita' di voto ai giovani che hanno compiuto i 16 anni e ai lavoratori e studenti fuorisede".

L'Idv ha condiviso le regole che i candidati e i partiti dovranno rispettare e "ha ribadito il proprio impegno per un fattivo contributo sia alle linee programmatiche che la coalizione presentera' ai candidati che allo svolgimento delle primarie". E nel giorno dell'avvio della competizione delle primarie torna a farsi sentire Patrizio Bianchi, uno dei nomi entrati nel novero dei possibili successori di Vasco Errani. Lo fa insistendo sui contenuti, proponendo di operare sui due assi: innovazione-territorio e diritti-sviluppo.

"Per troppo tempo si e' considerato che la tutela del territorio, sia in termini fisici che sociali, fosse alternativo a una forte innovazione sia tecnologica che organizzativa della societa', e invece ora proprio la valorizzazione del territorio diviene il piu' potente stimolo all'innovazione", spiega Bianchi. "Egualmente- prosegue in una nota- per troppo tempo si e' detto che la tutela dei diritti era un freno allo sviluppo, e invece bisogna dimostrare con le nostre politiche come proprio i diritti effettivi di cittadinanza sono il piu' importante stimolo per uno sviluppo basato sulla partecipazione dei cittadini, in una societa' aperta e solidale".

Bianchi lancia dunque il "cantiere delle politiche che tengono insieme territorio e diritti, quindi un welfare partecipativo e comunitario; lavoriamo per politiche che uniscono i diritti delle persone e innovazione, cioe' le risorse umane, la scuola, la formazione, l'Universita', la frontiera della ricerca, che come non mai puo' passare per l'Emilia-Romagna". Insiste sulle "politiche dello sviluppo produttivo, tra innovazione e sviluppo" per attrarre "nuove imprese". Senza dimenticare "difesa dell'ambiente, la sicurezza del suolo e la tutela delle acque", la "riscoperta di tutto il nostro territorio, dalle montagne piu' alte dell'Appennino, dove bisogna continuare a vivere, al Delta de Po, dove dobbiamo riguardare con occhi diversi anche al nostro Adriatico". Ma occorre, esorta, "uno sforzo collettivo di sintesi, di quella sintesi politica che parte innanzitutto dall'orgoglio profondo di essere emiliano-romagnoli, certi della responsabilita' che abbiamo nei confronti di tutto il Paese".

Fonte Dire

Commenti (1)

  • Se fossi in voi anziché far votare a sedici anni farei votare a 8 anni forse riuscirete ad aver più voti!!!!! Ridicolo

Notizie di oggi

I più letti della settimana

    -
    -