Fini scalda il suo popolo: "Mai stato così emozionato come qui"
Fini scalda il suo popolo: "Mai stato così emozionato come qui"
"Fi-ni, Fi-ni, Fi-ni": così è stato accolto Gianfranco Fini, presidente della Camera, sul palco a Mirabello (in provincia di Ferrara) alla festa di Futuro e Libertà per la chiusura della tradizionale festa della destra italiana. "Mirabello è per me e per tanti il luogo delle emozioni - ha detto Fini -. Qui la destra italiana ha vissuto momenti importanti. Mai nel mio cuore c'è stata un'emozione così forte come questa volta. Questo appuntamento è diventato un appuntamento rilevante per l'intera politica italiana".
"Mirabello è diventata ed è per un giorno - dice Fini - la capitale della politica italiana. Qui c'è un popolo che sente il desiderio di ritrovare un impegno politico all'insegna innanzi tutto di alcuni valori e precise idealità. Un popolo che si ritrova. Io spero che questa piazza che certamente mi dà forza, perchè occorre in questa fase anche avere consapevolezza, sia il luogo in cui si possa fare chiarezza su ciò che è accaduto e ciò che accadrà".
"Cosa è accaduto in questo periodo estivo? - chiede Fine, che poi risponde -. Tutto è cominciato il 29 di luglio quando l'ufficio politico del Popolo della Libertà, dopo una riunione durata un paio d'ore, in mia assenza ha decretato di fatto la mia espulsione da quel partito. Non c'è stata alcuna fuoriuscita, non c'è stato alcun tipo di scissione, ma c'è stata di fatto la mia estromissione dal partito che avevo contribuito a creare".
"Un atto che forse è stato ispirato da chi l'ha scritto, e non credo l'abbia scritto Berlusconi - dice Fini - forse è stato ispirato da quel libro nero del comunismo che ci è stato consegnato quando abbiamo dato vita ad Alleanza nazionale. Fu quel documento una brutale repressione della dialettica interna, il tentativo di annullare ogni tipo di diversità".





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