Inchiesta Bari, parla Tarantini: ''mai pagato ragazze''

Inchiesta Bari, parla Tarantini: ''mai pagato ragazze''

Inchiesta Bari, parla Tarantini: ''mai pagato ragazze''

ROMA - Gianpaolo Tarantini, l'imprenditore pugliese tirato in causa da alcune ragazze che hanno detto di averlo accompagnato a feste a Palazzo Grazioli e a Villa Certosa per denaro, nega di averle pagate come sostenuto da Patrizia D'Addario e Barbara M. "Non ho mai corrisposto soldi a chi mi accompagnava se non per rifondere le spese di viaggio e di soggiorno", ha affermato. Tarantini si è poi scusato per aver "involontariamente danneggiato" il presidente del Consiglio.

 

"Avendo ricevuto inviti" da parte del premier Berlusconi "ho ritenuto di farmi accompagnare da alcune mie amiche per fare bella figura e mettermi in evidenza", ha spiegato all'Ansa facendo riferimento alle feste citate dalle testimoni nell'ambito dell'inchiesta avviata dalla Procura di Bari. "Non ho mai corrisposto soldi a chi mi accompagnava se non per rifondere le spese di viaggio e di soggiorno", ha aggiunto.

 

"Non c'e' nessuna verità nelle ricostruzioni dei fatti accreditate da certi giornali con il palese ed esclusivo intento di denigrare il presidente del Consiglio al quale voglio chiedere pubblicamente scusa per averlo involontariamente danneggiato", ha concluso.

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