Israele concede tre ore al giorno di tregua, sì al corridoio umanitario
Israele concede tre ore al giorno di tregua, sì al corridoio umanitario
TEL AVIV - Israele ha accolto la richiesta della comunità internazionale, intendendo aprire un corridoio umanitario per gli aiuti ai civili palestinesi nella Striscia di Gaza, secondo quanto annunciato dal premier Ehud Olmert. I bombardamenti saranno sospesi tra le 13 e le 16 ore locali. Intanto Olmert ha convocato il consiglio di difesa del governo israeliano per fare il punto sulla situazione a Gaza dodici giorni dopo l'inizio della operazione "Piombo fuso".
FRATTINI - Secondo il ministro degli Esteri italiano, Franco Frattini, intervenendo a Radio Anch'io su Radio 1, la tregua è da "perseguire con pervicacia perché è il primo spiraglio a una tregua permanente". "Adesso - ha aggiunto - occorre un controllo sul flusso e sul traffico di armi che alimentano Hamas", affidato "non solo a personale internazionale, ma anche a personale di Abu Mazen, dell'Autorità nazionale palestinese. Loro devono riprendere il controllo delle frontiere".
ATTACCHI - Dopo la strage di martedì nella scuola Onu in cui sono rimasti uccise una quarantina di persone, sarebbero sei i palestinesi morti mercoledì mattina a causa dei colpi dell'artiglieria e dei raid dell'esercito israeliano sulla Striscia di Gaza, mentre continuano i lanci dei razzi di Hamas sul sud di Israele. Nel corso della trasmissione 'Radio Anch'io' su Radio Uno, Avi Pazner, portavoce del governo israeliano, ha spiegato che Israele "non era a conoscenza della presenza di civili nella scuola" elementare femminile dell'Onu presso il campo profughi di Jabaliya.





Commenta