Medio Oriente, la guerra continua. Israele chiede missione Nato
Medio Oriente, la guerra continua. Israele chiede missione Nato
Roma - Si continua a combattere e a morire al confine tra Libano e Israele. E' un'altra giornata di guerra quella che si è vissuta ieri in Medio Oriente con nuovi raid israeliani (23 tonnellate di esplosivi lanciati su un presunto bunker di Hezbollah) e nuovi lanci di razzi katiuscia da parte dei miliziani del gruppo libanese. Se il negoziato per giungere al cessate il fuoco difficilmente darà buoni frutti nel breve periodo, più agevoli sono le trattative per lasciare libero un "corridoio" umanitario che consenta alla comunità internazionale di far pervernire gli aiuti alla popolazione libanese. Anche Israele si è detta d'accordo a questa ipotesi.
LA GIORNATA
09.34 Ambasciatore Israele apre a missione Nato sul modello dell'Afghanistan
L'ambasciatore d'Israele in Germania, Shimon Stein, ritiene che nel Sud del Libano sia necessario l'intervento delle forze Nato, e non di una missione di interposizione dell'Onu, per disarmare le milizie Hezbollah e favorire il passaggio del controllo del territorio all'esercito regolare libanese.
08.46 Collisione tra due elicotteri, muore soldato israeliano
Un militare israeliano e' morto ed altri tre sono rimasti feriti, nella notte, nella collisione in volo di due elicotteri 'Cobra' israeliani nei pressi del villaggio di Ramot Naftali, a pochi chilometri dal confine con il Libano. Lo ha riferito un portavoce dell'esercito israeliano, precisando che e' stata disposta l'apertura di un'indagine per accertare le circostanze dell'incidente.
08.33 Truppe israeliane lasciano campo profughi nella zona di Gaza
Le truppe israeliane si sono ritirate dal campo profughi di Mughazi, nel centro della Striscia di Gaza, dopo tre giorni di operazioni militari che hanno causato la morte di 13 palestinesi. Lo riferisce l'esercito israeliano.
LA GIORNATA DI IERI
20.54 Israele, nuovi raid aerei su Beirut
L'aviazione israeliana ha compiuto una nuova serie di raid aerei nella parte meridionale di Beirut, roccaforte del movimento sciita libanese Hezbollah. Lo riferisce la polizia libanese.
20.35 A Beirut è rimasta solo Cuba
Cuba e' probabilmente l'unico Paese al mondo che non ha disposto nessun piano per l'evacuazione dei suoi 100 connazionali residenti in Libano. ''Restiamo qui, come dice il nostro comandante in capo (Fidel Castro, ndr) 'Patria o morte' !'', ha dichiarato l'ambasciatore cubano a Beirut, Dario Urra, in un'intervista telefonica rilasciata al quotidiano 'Juventud Rebelde'.
20.04 Polizia rilascia i due giornalisti rapiti a Beirut
La polizia libanese ha rilasciato due giornalisti di una televisione britannica di cui, in un primo tempo, si era segnalato il rapimento a Beirut da parte degli Hezbollah. Identificati con i nomi di Dave Masson e Richard Gaisford, sono stati fermati e rimessi in liberta', dopo un controllo delle forze di sicurezza libanesi
19.44 Caccia italiano da Beirut a Cipro con 360 stranieri a bordo
Il Cacciatorpediniere della Marina Militare italiana Durand de la Penne alle 13,50 di oggi (14,50 ora locale) ha mollato gli ormeggi dal porto di Beirut con destinazione Cipro. A bordo dell'unita' sono state imbarcate in Libano 360 persone, delle quali 235 italiani e 125 di altre nazionalita'. L'arrivo previsto a Larnaka e' per le ore 21,00 (22,00 ora localei).
19.22 Ambasciatore israeliano all'Onu seccato per discorso di Annan
Non e' piaciuto all'ambasciatore israeliano al Palazzo di Vetro, Dan Gillerman, il discorso di 20 minuti che Kofi Annan ha fatto al Consiglio di Sicurezza per riferire dell'esito della delegazione da lui inviata in Medio Oriente per favorire la possibilita' di un cessate il fuoco. Gillerman si e' detto ''seccato'' perche' Annan non ha mai citato nel suo intervento le parole ''terrore, Siria e Iran'', i due Paesi che Israele considera responsabili dell'escalation della violenza.
18.50 Al Jazeera: Hezbollah assediano 9 soldati israeliani
Milizie Hezbollah tengono sotto assedio 9 soldati israeliani nel Sud del Libano. Lo riferisce 'Al Jazeera'.
18.46 Due giornalisti stranieri rapiti da Hezbollah
Gli Hezbollah hanno rapito due giornalisti stranieri nel centro di Beirut. Lo ha riferito la polizia libanese.
18.38 Hezbollah rivendicano abbattimento elicottero
Gli Hezbollah hanno rivendicato l'abbattimento di un elicottero israeliano. Lo ha riferito una televisione locale.
18.26 Kofi Annan: le ostilità devono cessare
''Le ostilita''' tra Israele e gli Hezbollah libanesi ''devono cessare'': il segretario generale delle Nazioni Unite Kofi Annan ha rivolto un nuovo appello per il cessate il fuoco parlando al Consiglio di Sicurezza dell'Onu. Secondo Annan, ci sono ''gravi ostacoli'' al raggiungimento di un cessate il fuoco ''o anche alla diminuzione della violenza in tempi rapidi''.
18.12 Israele chiede mediazione a Germania per liberare ostaggi
Israele ha chiesto aiuto alla Germania per una mediazione volta a liberare i soldati prigionieri dell'Hezbollah in Libano e di Hamas nella Striscia di Gaza. E' stato Yigal Palmor, portavoce del ministero degli Esteri israeliano, ad annunciarlo in un'intervista rilasciata al programma 'Morgenmagazin' di 'Zdf', il secondo canale della tv pubblica tedesca. ''Funzionari della Germania - ha dichiarato Palmor - hanno gia' svolto un ruolo costruttivo nella soluzione di casi di prese di ostaggi che hanno visto soldati rapiti. E' giunto il momento che si attivino dalla Germania gli stessi funzionari''.
18.05 Israele: 25 morti in attacchi da parte di Hezbollah
Sono 25 i morti e 567 i feriti dei 261 attacchi con razzi condotti dagli Hezbollah contro il nord di Israele: il bilancio e' stato diffuso dalla societa' di soccorso israeliana Magen David Adom, all'ottavo giorno del confronto tra il Libano e lo Stato ebraico. Tra i feriti, undici sono stati ricoverati in gravi condizioni
17.45 Israele, via libera a corridoio umanitario
Israele non si oppone alla richiesta di aprire un corridoio umanitario da Libano a Cipro avanzata dalla Commissione europea, di cui aveva parlato ieri il presidente francese Jacques Chirac e rilanciata oggi dal ministro degli Esteri Massimo D'Alema. ''Abbiamo sentito della richiesta di Chirac di aprire corridoi umanitari - ha detto un portavoce del ministero degli Esteri israeliano, Yigal Palmor, alla televisione tedesca Zdf - Non abbiamo assolutamente nulla in contrario''.
17.23 Hariri: per fermare guerra serve accordo definitivo
Per fermare la guerra tra Libano e Israele ''dobbiamo arrivare a un accordo definitivo'' che includa anche la restituzione delle Fattorie di Sheba al Paese dei Cedri. A sostenerlo e' stato Saad Hariri, leader del principale partito di opposizione nel Parlamento di Beirut, il ''Future Movement'', al termine di un incontro alla Farnesina con il ministro degli Esteri Massimo D'Alema, in cui ha sottolineato come ''l'Italia sia sempre stata dalla parte del Libano e del popolo libanese''.
16.50 Combattimento nel sud del Libano, uccisi due Hezbollah
Due guerriglieri Hezbollah sono stati uccisi dalle truppe israeliane nel corso degli ultimi intensi combattimenti nel Sud del Libano, vicino al confine con Israele. Lo riferisce una fonte della guerriglia Hezbollah.
16.01 Arcivescon Beirut: grazie al Papa per appello
''Ringraziamo il Papa per la sua sollecitudine e per l'attenzione ai problemi di tutta la regione: contiamo sulle sue preghiere affinche' il Consiglio di sicurezza dell'Onu dichiari un cessate-il-fuoco immediato. Questo e' un conflitto tra Israele e un movimento che si chiama Hezbollah, non deve pagare un popolo innocente''. Lo ha detto alla Misna monsignor Paul Youssef Matar, arcivescovo maronita di Beirut, raggiunto poco fa al telefono.
15.40 Peretz: non escludiamo offensiva di terra in Libano
Israele non esclude un'offensiva di terra in Libano. Lo ha affermato il ministro della Difesa israeliano Amir Peretz, precisando che non c'e' ''alcuna intenzione'' di rioccupare il Sud del Libano.
14.34 D'Alema: necessario aprire corridoio umanitario in Libano
''Sul piano immediato cio' che appare necessario e' aprire un corridoio umanitario che potrebbe collegare il Libano a Cipro e consentire l'afflusso di consistenti aiuti alla popolazione libanese''. E' l'appello che il ministro degli Esteri Massimo D'Alema ha lanciato oggi dopo un incontro alla Farnesina con il deputato libanese Saad Hariri, figlio dell'ex premier assassinato il 14 febbraio dello scorso anno.
14.07 L'Ue: subito la tregua e poi spazio a forza Onu
Si arrivi subito a un cessate il fuoco nel conflitto israelo-libanese, e si proceda all'invio di una forza multinazionale di pace. Inoltre, si attivi l'Assemblea parlamentare euromediterranea per contribuire a fermare l'escalation di violenza nella regione. E' l'appello lanciato dai presidenti dei gruppi del Parlamento Europeo, che questa mattina a Bruxelles hanno tenuto una riunione straordinaria di fronte all'aggravarsi della crisi. ''Siamo estremamente preoccupati - si legge in una nota - per l'escalation militare e per la crisi umanitaria che ne e' derivata in Libano. E siamo profondamente preoccupati per il peggioramento della situazione nei Territori palestinesi occupati''.
13.51 Prodi ad Hariri: impegno per azione politco-diplomatica
''Attenzione e impegno dell'esecutivo per dare attuazione ad una azione politico-diplomatica lungo le linee indicate dalla dichiarazione sottoscritta a San Pietroburgo dai capi di governo del G8 e a proseguire i contatti internazionali avviati nei giorni scorsi con i leader dei paesi coinvolti nella cirsi per facilitare la ricerca di una soluzione al conflitto''. E' quanto di legge nella nota di palazzo Chigi al termine dell'incontro tra il premier Romano Prodi e il leader libanese Saad Hariri
13.24 Papa: domenica giornata di preghiera per la pace
Di fronte all'aggravarsi della situazione in Medio Oriente, Papa Benedetto XVI ha indetto una giornata speciale di preghiera per la pace per domenica 23 luglio. Lo riferisce un comunicato della Sala stampa vaticana. ''Il Papa - si legge nel comunicato - segue con grande preoccupazione le sorti di tutte le popolazioni interessate e indice per domenica prossima, 23 luglio, una speciale giornata di preghiera e di penitenza, invitando i Pastori ed i fedeli di tutte le Chiese particolari come tutti i credenti del mondo ad implorare da Dio il dono prezioso della pace''.
12.57 Da Commissione Ue 10 mln di euro per gli aiuti in Libano
La Commissione europea ha stanziato 10 mln di euro per aiuti umanitari urgenti alle vittime del conflitto in corso in Libano. Lo rende noto un comunicato della Commissione. L'esecutivo chiede inoltre a tutte le parti coinvolte di rispettare il diritto umanitario e consentire corridoi umanitari.
12.23 Ucciso un 13enne a Gaza
Un ragazzo di 13 anni e' stato ucciso dai soldati israeliani nel campo profughi di Mughazi, nel centro della Striscia di Gaza, dove e' in corso da ieri un'operazione militare che ha gia' causato la morte di altri nove palestinesi. Lo riferiscono fonti palestinesi citate dal sito di Haaretz.
11.56 Polemiche per Zapatero fotografato con kefia palestinese
Il primo ministro spagnolo Jose Luis Zapatero e' stato oggi criticato dall'opposizione per una foto in cui compare con una kefiah palestinese sulle spalle. L'immagine e' stata scattata poco dopo che il premier aveva condannato il rapimento di soldati israeliani, ma anche criticato Israele per ''l'offensivo uso della forza che non permette agli innocenti di difendersi''. Gustavo de Aristegui, portavoce del Partito Popolare all'opposizione, ha parlato di foto ''infelice'' data l'attuale situazione in Medio Oriente, accusando il governo socialista di antisemitismo e dell'uso di due pesi e due misure nel giudicare gli sviluppi nella regione.
11.19 In Libano aereo francese con aiuti umanitari
La Francia ha inviato in Libano un aereo con aiuti umanitari destinati alla popolazione colpita dalle ostilita' in corso. Il velivolo, diretto dapprima alla citta' cipriota di Larnaka, porta a bordo viveri, 40 gruppi elettrogeni, attrezzature mediche, farmaci, e un potabilizzatore di acqua. Oltre all'equipaggio, sull'aereo ci sono 50 passeggeri, tra i quali medici e volontari della Croce rossa.
11.00 Siria respinge l'inviato Onu Roed Larsen
La Siria non intende ricevere la missione Onu che sta cercando di mediare nella crisi israelo-libanese, se ne fara' parte uno dei suoi principali negoziatori, il norvegese Terje Roed Larsen. Lo ha dichiarato a New York l'ambasciatore siriano presso l'Onu, Bashar Jafari, accusando Roed Larsen di essere andato oltre i suoi compiti quando si e' occupato in passato del caso Hariri.
10.49 Hamas ed Egitto riprendono contatti su soldato rapito
Hamas ha recentemente ripreso contatti militari e diplomatici con la missione egiziana a Gaza che lavora per la liberazione del soldato israeliano Gilad Shalit, rivela oggi il quotidiano israeliano Haaretz. Secondo fonti palestinesi, si legge, il presidente dell'Anp Mahmoud Abbas ha cercato di convincere la leadership di Hamas dell'importanza di non creare nell'opinione pubblica internazionale un legame fra il rapimento di Shalit e quello succesivo di altri due soldati israeliani, ad opera della milizia libanese dell'Hezbollah. Per questo motivo ha insistito perche' Hamas presenti una posizione diversa rispetto all'Hezbollah.
10.32 Non si esclude presenza di guardie rivoluzione Iran in Libano
''Non escludo che alcune armi in Libano siano usate da forze della rivoluzione iraniana'', ha dichiarato oggi il ministro israeliano dei Trasporti Shaul Mofaz, ex titolare della Difesa ed capo di Stato maggiore, citato dal sito Ynet news. Israele accusa l'Iran di rifornire di armi la milizia libanese dell'Hezbollah.
10.04 Missili contro Tiberiade e allarme ad Haifa
Sono ripresi questa mattina i lanci di missili Katyusha dell'Hezbollah libanese contro obiettivi israeliani: razzi hanno colpito la citta' di Tiberiade e le sirene d'allarme hanno suonato ad Haifa. Non si registrano vittime.
9.50 Israele chiude il confine contro attacchi terroristici
L'esercito israeliano ha rafforzato la chiusura del confine con la Cisgiordania e la Striscia di Gaza per timore di attentati, bloccando migliaia di palestinesi che venivano a lavorare in Israele. Intanto sono continuati nella notte gli scontri iniziati all'alba di ieri nel campo profughi di Mughazi, nella Striscia di Gaza. Dopo la mezzanotte elicotteri israeliani hanno bombardato per due volte militanti armati, riferisce l'esercito. Testimoni locali raccontano che almeno un palestinese e' stato ucciso e altri due sono stati feriti.
9.01 Raid aerei israeliani su 80 obiettivi libanesi nella notte
Aerei israeliani hanno continuato a bombardare il Libano nella notte. A quanto riferisce una portavoce dell'esercito sono stati colpiti 80 obiettivi, fra cui una pista dell'aeroporto di Beirut, cinque centri di comando dell'Hezbollah e diversi strade e ponti ''usati dall'Hezbollah per raggiungere le rampe di lancio dei missili''. Dopo la mezzanotte si e' invece interrotto il lancio di missili katyusha dell'Hezbollah, diretti contro le citta' israeliane della Galilea.
08.36 Hezbollah smentisce che il suo leader sia stato colpito
L'Hezbollah libanese ha smentito che il suo leader Hassan Nasrallah sia stato colpito nell'attacco della scorsa notte, quando i jet israeliani hanno sganciato 25 tonnellate di bombe a Beirut sud su quello che veniva indicato come un bunker del ''Partito di Dio''. Gli aerei hanno bombardato ''una moschea in costruzione'' -ha affermato stamane la rete televisiva dell'Hezbollah, al Manar, ''nessuno dei nostri leader e' stato colpito nel raid''.





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