Nucleare, Teheran avvia il programma di arricchimento dell'uranio
Nucleare, Teheran avvia il programma di arricchimento dell'uranio
L'Iran ha avviato la produzione di uranio arricchito al 20% nell'impianto di Natanz. Lo ha reso noto Ali Akbar Salehi, capo dell'Organizzazione iraniana per l'energia atomico. L'avvio del programma, annunciato domenica scorsa dal presidente Mahmud Ahmadinejad, rappresenta una nuova sfida alla comunità internazionale. A quanto pare alle procedure per l'arricchimento del materiale sono presenti gli ispettori dell'Aiea (l'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica).
La decisione di dare il via all'arricchimento dell'uranio, è stata presa dall'Iran a causa del blocco dei negoziati con il Gruppo 5+1 (Stati Uniti, Russia, Cina, Francia, Gran Bretagna, Germania) sulla fornitura alla repubblica islamica del combustibile arricchito al 20% di cui dice di avere bisogno per un reattore di ricerca medica a Teheran. I dirigenti iraniani tuttavia hanno affermato che "la porta rimane aperta" per uno scambio di uranio con le grandi potenze occidentali, chiamate a «passare dal confronto alla cooperazione» con Teheran.
Intanto il segretario di Stato Usa, Robert Gates, ha chiesto che le sanzioni Onu contro l'Iran, per il suo programma nucleare, siano imposte "entro qualche settimana, non mesi". Il portavoce del Pentagono, Geoff Morrell, ha spiegato che secondo Gates "è giunto il momento di concretizzare" le minacce di nuove sanzioni e avanzare delle proposte al Consiglio di Sicurezza dell'Onu.
A frenare le iniziative degli occidentali è la Cina, tradizionalmente contraria a nuove sanzioni contro l'Iran. Martedì mattina il portavoce del ministero degli Esteri cinese, Ma Zhaoxu, ha spiegato che il suo paese "auspica che le parti in causa aumentino gli sforzi e spingano per un progresso in direzione del dialogo e dei negoziati" con l'Iran per il suo programma nucleare.





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