Obama alla Casa Bianca: è l'inizio di una nuova era

Obama alla Casa Bianca: è l'inizio di una nuova era

Obama alla Casa Bianca: è l'inizio di una nuova era

Sogni, speranze, cambiamento: tutto il mondo oggi guarda con occhi pieni di ammirazione e con un pizzico di emozione l'insediamento di Barack Obama alla presidenza degli Stati Uniti. E' un fatto storico di portata enorme: è forse uno dei momenti più importanti nella storia moderna, sicuramente uno dei più significativi dal secondo dopoguerra ad oggi. Obama è il primo presidente di colore ad occupare la Casa Bianca.

 

> CRONACA IN TEMPO REALE
> L'INIZIO DI UNA NUOVA ERA

> GALLERIA FOTOGRAFICA
> LA GIORNATA SUI MEDIA MONDIALI

> SONDAGGIO: IL MONDO CAMBIERA'?
> COMMENTA 

 

Una notizia che solo cinque anni fa sarebbe sembrata fantascientifica, eppure oggi è potuta diventare realtà. Lo ha fatto perché il mondo ha bisogno di cambiamento, ha bisogno di una scossa, di un segnale di speranza che un futuro migliore è possibile. Il mondo ha bisogno che la principale potenza del pianeta (che resta tale nonostante l'incalzante crescita della Cina e il sempre maggior peso geopolitico della Russia e di fronte ad un'Europa troppo frammentata) dia il "là" ad una nuova stagione nei rapporti tra i paesi, nella solidarietà, nelle politiche economiche, nell'attenzione ai temi dell'ambiente, della lotta alle discriminazioni, nel perseguimento di un modello di sviluppo sostenibile, nella consapevolezza che quello attuale ha fallito, o quantomeno non può durare in eterno.

 

La retorica del "change" che Obama ha enunciato fino allo sfinimento durante la sua campagna elettorale (nelle primarie contro Hillary Clinton prima e nella campagna ‘vera' contro John McCain, poi) può ora diventare realtà. Il giorno della "inaugurazione" è qualcosa di storico anche perché riporta al centro l'amore del popolo americano per sé stesso, ma soprattutto fa riflettere sul significato che oggi può avere l'impegno politico se questo è proiettato all'innovazione, al futuro, al dare risposte e speranze ai cittadini.

 

A Washington 2 milioni di persone saranno assiepate per vedere da lontano un omino piccolo giurare sulla Bibbia: per capire quanto ciò sia importante, proviamo a pensare se in Italia sarebbe stata possibile la stessa partecipazione al ‘giuramento' di Berlusconi, Prodi o Napolitano.

 

Ci si chiede, a ragione, se tutte le aspettative che in queste settimane e in queste ore si stanno riversando sulle spalle del 47enne presidente degli Stati Uniti non rischino di caricarlo di un peso eccessivo. Tuttavia è questo un segnale di come il mondo si sta disponendo nei confronti dell'America: a Obama il compito di non deludere le aspettative, di portare davvero il cambiamento e soprattutto di fungere da esempio.

 

L'avvento di Obama alla Casa Bianca ha lo stesso valore dello spuntare di un raggio di sole tra le nubi che si sono addensate sul nostro futuro. Quello spiraglio di luce che ha spezzato il cielo plumbeo che ci angoscia deve ora avere la forza di farsi spazio, di allontanare la tempesta, di irradiare con i suoi raggi ogni angolo del pianeta, di fungere da esempio virtuoso da seguire in ogni ambito della vita pubblica.

 

Una carica di responsabilità eccessiva? Forse, ma di certo quello che comincia oggi è l'inizio di un nuovo capitolo nel grande volume della storia mondiale. Un capitolo le cui pagine sono tutte lì, bianche, in attesa di essere riempite con l'inchiostro del primo presidente nero degli Stati Uniti.

 

Marco Di Maio


Commenti (3)

  • Avatar anonimo di Mattia
    Mattia

    Stiamo assistendo ad un evento più unico che raro...un presidente afroamericano alla guida degli Stati Uniti. Obama mi piace, e spero che possa aiutare a dare una svolta in questo mondo che sotto molti aspetti sta andando a rotoli. Però concordo con i due commenti precedenti, sarà dura anche per lui...Obama da solo non basterà.

  • Avatar anonimo di manVel
    manVel

    Sono tante le aspettative su Obama....e anche io sono fiducioso in lui. Ma purtroppo di Dio ce n'è uno solo, e per risolvere i problemi di cui ha parlato Francesco ci vorrebbero dei miracoli

  • Avatar anonimo di Francesco Cingolani
    Francesco Cingolani

    Non credo che Obama potrà fare molto. Non bastano le parole e purtroppo si scontrerà con i poteri forti che lo hanno sostenuto e che vorranno avere indietro quello che hanno dato ad Obama. Spero di sbagliare, ma vorrei capire come Obama pensa, ad esempio, di fronteggiare i rapporti con l'Iran, la guerra a Gaza, l'Iraq, l'Afghanistan... e poi la crisi economica, l'ambiente che scoppia.. insomma, i problemi mi sembrano così gravi che Obama non basterà!

Notizie di oggi

I più letti della settimana

    -
    -