Roma, proposta di Alemanno: tassa su manifestazioni e cortei

Roma, proposta di Alemanno: tassa su manifestazioni e cortei

Roma, proposta di Alemanno: tassa su manifestazioni e cortei

Una tassa sui cortei e sulle manifestazioni di piazza. E' la proposta fatta dal sindaco di Roma, Gianni Alemanno, che penserebbe ad una sorta di contributo come partecipazione alle spese che questi cortei e manifestazioni comportano per la macchina pubblica. Una proposta che fa andare su tutte le furie l'opposizione ma non solo, anche i sindacati. Il primo cittadino della Capitale ha lanciato la proposta parlando da Cortina, durante la kermesse estiva "CortinaIncontra".

 

L'indirizzo del sindaco è giustificato a suo dire anche dal fatto che certe manifestazioni per l'apparato pubblico raggiungono spese "anche di 200mila euro", una bella somma per un solo evento. Sulle prime l'uscita di Alemanno suscita un vespaio di polemiche. Il Partito Democratico ricorda che la libertà di manifestare è sancita dalla Costituzione, mentre l'Italia dei Valori con un'espressione più colorita risponde con una controproposta: "una tassa sulle parole al vento di certi politici".

 

Alemanno difende la sua proposta con un successivo comunicato stampa, accusando chi lo contesta di "non conoscere le cifre dei costi vivi che il Comune di Roma deve sopportare per ogni grande manifestazione". Tuttavia nella capitale in sei mesi si svolgono 525 manifestazioni nazionali. Ecco perchè, allora, l'Amministrazione capitolina sta "studiando una delibera per introdurre un contributo ai servizi nel caso delle grandi manifestazioni nazionali".

 

Il sindaco si dice convinto "che nei limiti accettabili e compatibili con il diritto di manifestare sia giusto che chi organizza le manifestazioni paghi i servizi resi". Di certo questo è un dibattito che non si esaurirà con l'estate e proseguirà a lungo, nella capitale e non solo.  

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