RAVENNA - Ravenna dice addio alle reti pubbliche del gas, che diventeranno di Hera. Il Consiglio comunale ha dato lunedì sera il via libera alla doppia delibera che mettera' a segno l'operazione. Inizialmente, le reti ancora di proprieta' comunale passeranno ad Area Asset (fruttando 1,5 milioni); poi verranno tutte portate in dote alla multiutility emiliano-romagnola. Anche da questo passaggio il Comune guadagnera' qualcosa come 6,1 milioni.
In totale l'operazione frutterà 12,1 complessivi di plusvalenza che incassera' Area Asset, da usare in parte per attutire gli effetti della crisi sugli strati piu' vulnerabili della popolazione ravennate, in parte per opere immediatamente cantierabili (come la manutenzione stradale).
Anche comunisti e post-comunisti hanno avallato l'operazione, anche se per Movimento per la Sinistra e Pdci e' fondamentale dare "concretezza al peso del pubblico" (che con il passaggio si rafforzera'), in termini di qualita' e economicita' dei servizi. La richiesta di Valentina Morigi di istituire a questo scopo
una commissione permanente, "di cui facciano parte anche i sindacati e le associazioni dei consumatori", ha subito incontrato il favore del sindaco Fabrizio Matteucci.
Altri comuni, come quello di Forlì, hanno detto chiaramente ‘no' alla vendita, preferendo mantenere pubblica la proprietà di un'infrastruttura così fondamentale. A far mancare il suo voto e' stato pero' il fronte compatto e risoluto dell'opposizione. Il Pdl ha osteggiato la delibera anche in mattinata, con un "incatenamento simbolico" a palazzo Merlato per richiamare l'attenzione su un passaggio che "finira' per rafforzare il monopolio di Hera". Il Pd invece promuove anche il ragionamento "politico" alla base dell'atto, con cui si rafforza "patrimonialmente Hera, anche in vista delle future gare nella distribuzione del gas, la componente pubblica, il peso di Ravenna e dell'area romagnola
Matteucci ha infine bacchettato l'opposizione per la protesta del mattino ("Avete fatto una sciocchezza e ora tentate di buttarla sul ridere"). Infine, un placet alla trasformazione delle Sot da societa' a strutture: "Produrra' un risparmio del sistema Hera di otto milioni, stabilendo un rapporto piu' forte fra ogni singolo Comune e i consigli delle Sot", coinvolgendo di piu' parti sociali e cittadini.