"Io sono andato con una prostituta. Sono stato iniziato al sesso proprio da una bella di notte". Dichiarazione shock quella del sindaco di Montefiore Conca (Rimini), senatore di AN e presidente della Commissione Giustizia, Filippo Berselli, a "Klauscondicio", trasmissione televisiva diffusa su YouTube. "Ai miei tempi se uno voleva essere iniziato al sesso e non trovava signorine disponibili - spiega Berselli -, doveva rivolgersi a chi per mestiere faceva quella attività".
Berselli sottolinea, quindi, la fortuna dei giovani d'oggi. "Oggi come oggi i ragazzi non hanno più questa esigenza - fa notare -, in quanto le ragazzine sono certamente più
intraprendenti dei maschi stessi. In passato non era certamente così, le ragazze non la davano e noi ragazzini dovevamo arrangiarci andando con le prostitute. I ragazzi oggi non hanno più questa necessità".
Il senatore di An chiarisce quindi che "non odio affatto le prostitute, tutt'altro", ma non ammette "la prostituzione per strada" e difende "chi la esercita, per esempio, nella propria casa". E a proposito del fatto che l'Associazione nazionale magistrati abbia bocciato un'ipotesi di legge che penalizzi le donne e gli uomini che si prostituiscono, Berselli è netto: "Non me ne frega niente del parere dell'Anm sulla prostituzione".
"L'Anm faccia l'Anm e il Parlamento faccia il Parlamento - sentenzia il sindaco di Montefiore Conca -. Se i magistrati ritengono che le leggi approvate dal Parlamento contengano elementi di incostituzionalità, si rivolgano pure alla Corte Costituzionale".