Rimini, primarie. Gnassi: "Ha vinto la nuova politica"
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Rimini, primarie. Gnassi: "Ha vinto la nuova politica"

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  • 19 gennaio 2009 - 0.08 (Ultima Modifica: 19 gennaio 2009)

RIMINI - Andrea Gnassi, segretario provinciale del Partito democratico a Rimini, commenta con soddisfazione l'esito dell'election-day per le primarie nei sei Comuni del Riminese in cui si sono svolte le consultazione per la scelta del candidato sindaco.

 

"Non mi piace l' enfasi - confessa - ma il dato di partecipazione e di adesione alla proposta politica che il Pd e le forze del centrosinistra hanno proposto agli elettori è straordinario. Il centrosinistra, il Pd si candidano a governare questo territorio con la consapevolezza che bisogna difendere lo sviluppo e le conquiste sociali ottenute ,ma bisogna mettersi sempre in gioco, farlo apertamente anche se comporta difficoltà e cambiamenti".

 

"Il Pd, il centrosinistra hanno dato una lezione di democrazia in un campo ultraconservatore come la politica - fa notare ancora il segretario Gnassi -. Nel territorio riminese siamo il grande fatto politico degli ultimi anni. Alla luce della partecipazione, si va oltre l'aspetto politico. Siamo persino un fatto sociale: stiamo allargando la base delle forze democratiche e riformiste".

 

Un risultato che per Gnassi è stato reso possibile "grazie ai volontari che hanno lavorato. E soprattutto grazie ai candidati, a tutti i candidati che si sono messi in gioco. Accettare le regole, raccogliere le firme per confrontarsi con chi ha fatto altrettanto attraverso le primarie, immergersi tra la gente, ascoltare proporre e scrivere insieme il futuro dei nostri Comuni e della Provincia rendono il Pd forte e credibile".

 

"I vecchi meccanismi che assegnavano all' uno o all'altro responsabilità e cariche in base a equilibri interni - attacca Gnassi - li lasciamo a una destra avvitata su stessa che gira e rigira sui soliti nomi e va a rimorchio delle nostre proposte per poi dire solo no. L' aver fatto questo percorso anche problematico, con regole e codici di comportamento ha prodotto candidati eccellenti che si sono presentati e che hanno sfondato tra la gente".

 

"C'è anche un altra lezione democratica di cui far tesoro - prosegue Gnassi -. Si è discusso, si discute si discuterà. Proposte e critiche legittime di ieri e di oggi devono sempre misurarsi e tradursi in un progetto politico e misurarsi con il coraggio di spendersi fino in fondo senza conoscere il finale del film. Grazie quindi a chi ha accettato la sfida, indipendentemente da chi ha vinto e chi ha perso. Chi lo ha fatto rende il centrosinistra più forte, il Pd solido e pronto alla sfida di giugno. In ogni Comune, su tutto il territorio provinciale chi ha vinto, chi ha perso, chi ha comunque accettato il confronto rappresenta per il Pd una forza vera che saprà essere unita. Chi ha vinto, chi ha perso, chi si è messo in gioco, oggi ancor di più, è nei fatti gruppo dirigente del partito". 

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