La Corte europea rimuove l'obbligo di 'filtri' agli internet provider

La Corte europea rimuove l'obbligo di 'filtri' agli internet provider

La Corte europea rimuove l'obbligo di 'filtri' agli internet provider

No ai filtri informatici per impedire il download di file musicali o altri prodotti illegali. E' la decisione della Corte di giustizia europea che ha rimosso la possibilità di richiedere agli internet provider di installare dei ‘firewall' che impediscano il dowload illegale. Una sentenza che rischia di fare storia per il portato delle sue conseguenze.

 

L'Alcei, l'associazione per la libertà delle comunicazioni elettroniche interattive e componente dell'Advisory board di Privacy International, celebra con soddisfazione questo evento, come confermano le parole del suo presidente, Andrea Monti.

 

"La sentenza della Corte di giustizia mette la parola fine ad una barbarie giuridica - dichiara -: quella di spacciare la censura come forma di protezione dei diritti economici degli editori (e non certo di quelli morali d'autore). Il filtraggio non serve ad acquisire prove di reato né a prevenirlo".

 

Tutto nasce da una sentenza di un tribunale belga che aveva imposto ad una società, la Scarlet, di installare un ‘filtro' per impedire il download illegale di contenuti dopo che un'altra società, la Sabam, aveva provato che gli utenti di quel service provider scaricavano prodotti in maniera non lecita. Ma per la Corte Ue il filtro non può essere installato in quanto imporrebbe un controllo di tutte le operazioni di tutti gli utenti violando un ‘diritto' e la legge comunitaria. 

Commenti

Notizie di oggi

I più letti della settimana

    -
    -