'Ibracadabra' fa magie, l'Inter non si ferma più
'Ibracadabra' fa magie, l'Inter non si ferma più
L'Inter soffre più del previsto contro un agguerrito Chievo, ma batte 4-2 la squadra di Di Carlo grazie ad un super Ibrahimovic che una doppietta negli ultimi dieci minuti regala all'Inter il +6 sulla Juventus e il +9 sul Milan. Con un Ibra così, che in queste giornate si merita davvero l'appellativo di "Ibracadabra", sarà difficile che le altre squadre possano soffiare ai nerazzurri il quarto scudetto consecutivo (terzo 'sul campo').
Mourinho lascia in tribuna Quaresma e Mancini, e si affida ad un 4-4-2 con Stankovic dietro le punte, Zanetti-Cambiasso-Muntari cerniera di centrocampo e la sorpresa Obinna davanti a fianco di Ibrahimovic. Pochi minuti e i nerazzurri sono già in vantaggio: bella palla di Stankovic, tra i migliori in campo, per Maxwell, che rientra sul destro e calcia sotto la traversa da pochi passi. Il Chievo non reagisce, ma l'Inter non affonda i colpi nel primo tempo con un Ibrahimovic che sembra svogliato e si vede solo con una botta da trenta metri che esce a lato. La prima frazione di gioco si chiude sull'1-0.
Nel secondo tempo l'Inter sembra cambiare marcia, e con una splendida azione manovrata (quasi tutta 'di prima') raddoppia grazie ad un preciso collo sinistro di Stankovic, servito da colpo di tacco di Ibrahimovic. A questo punto ci si aspetta la goleada, visto che il Chievo non ha ancora messo il naso dalle parti di Julio Cesar, ma così non è: in pochi minuti, infatti, la squadra veneta riesce ad agguantare il pareggio con una botta da fuori area di Pellissier (Julio Cesar non esente da colpe) e con un gol da pochi passi di Bentivoglio, con la difesa nerazzurra colpevolmente ferma.
Mourinho capisce le difficoltà dei nerazzurri e mette in campo forze fresche: Balotelli, Crespo e soprattutto Figo, che regala venti minuti di autentica classe. E' infatti il portoghese a servire Maicon per il cross, sul quale si avventa Ibrahimovic che di testa insacca alle spalle del portiere clivense. Lo svedese raddoppia poco dopo, quando al termine mancano una manciata di minuti: palla della destra di Stankovic, e Ibra spara un missile terra-aria di controbalzo sul quale l'estremo difensore del Chievo non può nulla.
L'Inter raggiunge così quota 39 in sedici partite, frutto di 12 vittorie, 3 pareggi e una sola sconfitta nel derby. Con un ruolino di marcia, ma soprattutto con un Ibra così, difficile tenere il ritmo della capolista.





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