Il Giro d'Italia numero 100 arriva in Emilia-Romagna: tre giorni di grande ciclismo

A Bagno di Romagna, fino al 21 maggio, è aperta la mostra di biciclette da corsa dal 1910 al 1988

Tre giorni di grande ciclismo per l’Emilia-Romagna. E' arrivata mercoledì la carovana rosa del Giro d’Italia, giunto all’edizione numero 100, con l’11esimatappa (il ‘tappone appenninico’, 161 chilometri) che da Firenze, dopo aver scalato 4 colli in sequenza (passo della Consuma, passo della Calla, passo del Carnaio e monte Fumaiolo), arriverà a Bagno di Romagna, in provincia di Forlì-Cesena, località inedita come città tappa del Giro. Giovedì, la 12^ tappa (229 Km), per velocisti, attraverserà la regione con partenza da Forlì (che ha già ospitato diciannove volte il Giro) e arrivo a Reggio Emilia (già undici volte sede di tappa). Venerdì, la 13^ tappa (167 Km) attraverserà tutta la pianura Padana, con partenza da Reggio Emilia in direzione di Cavriago, attraverso Montecchio Emilia e lungo la via Emilia fino a Piacenza, con un percorso sempre rettilineo, per poi lasciare l’Emilia-Romagna con arrivo a Tortona (in provincia di Alessandria).

Ad accogliere la corsa rosa, mercoledì ul traguardo di Bagno di Romagna, anche il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, insieme all’assessore regionale al Turismo, Andrea Corsini. Ma a festeggiare il Giro d’Italia è tutta l’Emilia-Romagna sportiva, una realtà che conta 800 mila iscritti a enti di promozione sportiva, quasi 370 mila atleti aderenti alle federazioni e circa 3 milioni di praticanti le attività motorie. Una terra che ha dato tanto al ciclismo con cinque campioni vincitori del Giro: Alfonso Calzolari di Vergato (Bo) nel 1914, Ercole Baldini (Fo) nel 1958, Arnaldo Pambianco (Bertinoro,) nel 1961, Vittorio Adorni (San Lazzaro Parmense, Pr) nel 1965 e Marco Pantani (Cesena, Fc) nel 1998. "Il Giro d'Italia è una meravigliosa festa di popolo- afferma l’assessore Corsini- e anche un formidabile strumento di marketing territoriale. Grazie al Giro si possono infatti ammirare le bellezze dei nostri territori e, più in generale, la corsa rosa rappresenta uno dei grandi eventi che, insieme a tante manifestazioni, fanno dello sport una delle leve sulle quali puntiamo per l'ulteriore sviluppo del turismo regionale".

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