Il Motor Legend Festival accende i motori e anche i cuori

Una giornata intensa in pista ma anche nel Paddock, dove c’era davvero l’imbarazzo per andare alla scoperta di vetture di grande fascino e storia

 Una splendida giornata di sole, con temperature decisamente ben più che primaverili, ha fatto da cornice alla prima giornata del Motor Legend Festival all’Autodromo Internazionale Enzo e Dino Ferrari. Una manifestazione che ha accesso subito i cuori degli appassionati, che hanno potuto ascoltare il sound indimenticabile della vetture di Formula 1 storiche che si sono date battaglia per decidere lo schieramento di partenza in vista delle gare di sabato e domenica. Una giornata intensa in pista ma anche nel Paddock, dove c’era davvero l’imbarazzo per andare alla scoperta di vetture di grande fascino e storia, senza dimenticare lo spettacolo offerto dalle “Rosse” della Scuderia Corse Ferrari e dai gioielli tecnologici scesi in pista nel Ferrari XX Programmes. C’è stato spazio anche le due ruote, con l’immancabile presenza di Giacomo Agostini in sella alla sua MV Agusta 500 del 1970.

Venendo all’aspetto più racing, nelle qualifiche del 1° Gran Premio Historic Formula One di San Marino grande battaglia per la conquista della pole position. A centrarla Martin O’Connell (ATS D4), che ha fermato i cronometri sul tempo di 1’40”667, riuscendo a prevalere per soli 38 millesimi nei confronti di Mike Cantillon (Williams FW07). Alle loro spalle non ha fatto fatica a realizzare la terza prestazione assoluta Christophe D’Ansembourg, al volante di una Williams 07C. Al suo fianco scatterà Gregory Thornton (Lotus 77), che accusato un ritardo di quasi un secondo e mezzo. Tre i piloti con licenza italiana presenti. Il migliore è stato Manfredo Rossi di Montelera (Lotus 80), decimo crono, Jason Wright (Shadow DN8) si è piazzato 13esimo mentre Bruno Ferrari (March 701) ha chiuso con il 20esimo crono.

Sessione di qualifica anche per la Masters Endurance Legends. A realizzare la migliore prestazione cronometrica è stato Alex Kapadia (Oreca 03 LMP2) in 1’38”405, che ha soffiato la pole per soli 87 millesimi a Michel Frey, anche lui al volante di una Oreca 03 LMP2. Ad aprire la seconda fila Steve Tandy (Lola B12/60), davanti ad un’altra Oreca 03 LMP2, guidata Ralph Meichtry. Due gli italiani in pista: Antonio Fuoco, in coppia col giapponese Yoshiki Omura, ha fatto registrare il miglior tempo nella categoria GT, nono assoluto, con la Ferrari 458 GTE; Ranieri Randaccio ha chiuso con il 14esimo, alla guida di una Lucchini LMP2-2004. Tra le categorie in pista che hanno disputato solo prove libere, miglior tempo di giornata per Nicky Pastorelli (Ferrari 250 GTO) nella Gentlemen Drivers pre-66 GT Cars; e di David Hart e lo stesso Pastorelli nella FIA MasterHistoric Sports Car, al volante di una Lola T70 MK3B. 

Sabato alle 15, ci sarà il tributo riservato a Ayrton Senna a 30 anni dal suo primo titolo iridato a cui presenzieranno Riccardo Patrese, Erik Comas, René Arnoux e tanti altri ospiti. Sempre domani nel pomeriggio si svolgeranno le gare valide per il Masters Endurance Legend, dove sono presenti molti piloti professionisti: pole position per la Oreca di Alex 
Kapadia davanti alla vettura gemella dello svizzero Michel Frey. Terzo Steve Tandy mentre tra le GT di questa serie ottimo è stato il tempo di Oshimura e Antonio Fuoco. Il pilota 
italiano di GP2 infatti ha portato la Ferrari 458 GTE in ottava posizione assoluta, in mezzo a tante sport prototipo tra cui Peugeot 908 e Audi R8. Sempre sabato inizieranno le varie 
esibizioni che riguarderanno le vetture del Martini Racing, quelle dell’Autodelta e della Tecno. Sui bolidi saliranno Patrese, Merzario, Pirro e tanti altri. Sarà l’antipasto ideale per il gran finale di domenica dove sono attesi Jacky Ickx, Mauro 
Forghieri, Paolo Barilla e la Ferrari 312B.

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