Black Mamba Lorenzo domina al Mugello, Rossi quasi da podio

La vittoria è il giusto premio per quello mostrato durante l’interno fine settimana. Jorge Lorenzo ha dominato il Gran Premio d’Italia, nono round del mondiale MotoGp

La vittoria è il giusto premio per quello mostrato durante l’interno fine settimana. Jorge Lorenzo ha dominato il Gran Premio d’Italia, nono round del mondiale MotoGp, portando a cinque il numero di successi stagionali, incrementando a 19 punti il margine su Dani Pedrosa, secondo con la Repsol Honda. Solo ottavo Casey Stoner, lontano 37 punti da Lorenzo, che ha pagato un’escursione fuoripista nella sabbia del Correntaio. Splendido podio anche per Andrea Dovizioso.

Il forlivese della Yamaha del team Tech 3, che ambisce ad un posto da ufficiale nel 2013, ha battuto il tedesco Stefan Bradl (Honda Lcr) in una volata che ha visto protagonista fino a poche curve dall’arrivo anche Nicky Hayden. L’americano della Ducati ha commesso un errore, finendo settimo. Positiva la gara di Valentino Rossi, quinto a circa undici secondi dalla vetta davanti alla Yamaha Tech 3 di Cal Crutchlow.

"Non sono stato troppo superiore - ha affermato Black Mamba Lorenzo a fine gara-. All'inizio Pedrosa e Dovizioso erano vicini e non sono riuscito a scappare. Poi ho aumentato il ritmo. E’ stato un weekend perfetto perché sin dall'inizio mi sono trovato bene. E con una guida pulita e fluida sono stato subito molto competitivo. Peccato per non avere fatto la pole, ma quando in gara ho visto che il vantaggio andava aumentando ho controllato".

Discorso mondiale già chiuso al giro di boa? Lorenzo mette i piedi per terra, ricordando che ad ad Assen, “dove avevamo molte possibilità di vincere sono stato buttato giù da Bautista. E quell’episodio non ci ha permesso di vincere. Stoner ha fatto un errore in Germania, magari io ne faccio un altro. Il campionato è così, impensabile che siano tutte gare perfette". Lorenzo non sembra spaventato nemmeno da una nuova convivenza con Rossi: "Se lo considera il migliore rinforzo per la marca è un bene per noi che arrivi. Con Valentino saremmo un team molto forte”.

Pedrosa in cuor suo era consapevole che battere Lorenzo sarebbe stata dura: “Ci ho provato, ma Dovizioso all’inizio mi ha rallentato un po’. Poi quando sono andato al secondo posto sono riuscito a prendere il ritmo, ma Lorenzo era impossibile da battere”. Qualche problema anche nel finale: “La gomma di dietro mi si è scaldata troppo, temevo il chattering”. Per Dovizioso si tratta del terzo posto di fila: “Ci ho fatto l’abbonamento”, ha scherzato.

“Credevo anche in qualcosa di meglio e ci ho anche provato – ha esclamato il pilota di Forlì -, ma Jorge Lorenzo andava troppo forte. Il terzo gradino del podio comunque è un buon risultato, soprattutto in questa pista e davanti a questo meraviglioso pubblico". Rossi ambiva al podio: “Purtroppo ho perso tempo all’inizio: non solo ero in quarta fila, sono partito pure male. Mi sono liberato abbastanza in fretta di diversi piloti ma avevo accumulato ugualmente troppo svantaggio”.

“Credo che nel complesso sia stato il miglior risultato della Ducati sull’asciutto perché anche Nicky ha fatto una buona gara – ha sottolineato il nove volte campione del mondo -. Siamo quindi abbastanza contenti, anche perché il nostro passo è stato buono, soprattutto nella parte finale”. Valentino ha ribadito le difficoltà in qualifica: “con la morbida non riusciamo a togliere quei cinque o sei decimi, almeno, che levano gli altri”.

Il pesarese sembra aver trovato una soluzione nelle ultime due gare: “lavoriamo su un “setting” che mi permette di essere costante fino alla fine della gara ma che, nello stesso tempo, mi mette più in difficoltà con l’anteriore. Quando metto la gomma morbida, l’”extra grip” che  ne deriva accresce ulteriormente il problema e non riesco a sfruttare il vantaggio che avrei in accelerazione perché non riesco ad inserire efficacemente la moto in curva. Dobbiamo cercare di lavorare su questo aspetto”.
 

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