giovedì, 17 aprile

Gp Olanda, QP1 Superbike: acuto Guintoli, Biaggi 17°

Pioggia ad Assen per il primo turno di qualifiche del Gran Premio d'Olanda, terzo round del mondiale Superbike. Prima che arrivasse il cattivo tempo il più rapido è stato il francese Sylvain Guintoli

Pioggia ad Assen per il primo turno di qualifiche del Gran Premio d'Olanda, terzo round del mondiale Superbike. Prima che arrivasse il cattivo tempo il più rapido è stato il francese Sylvain Guintoli, che con la sua Ducati del team Effenbert Liberty Racing ha fermato il cronometro sul tempo di 1'37”600, appena 30 millesimi più rapido della Kawasaki di Tom Sykes. Terzo tempo per la Suzuki del team Crescent FIXI di Leon Camier, che è arrivato a 868 millesimi dalla virtuale pole position.

Quarto tempo per la Ducati Althea del leader del campionato Carlos Checa (+1.065), che ha preceduto la Honda di Jonathan Rea e le due Bmw del team Motorrad Italia di Michel Fabrizio e Ayrton Badovini. Ottava la prima delle S1000RR ufficiali, quella di Marco Melandri, che al mattino sotto il sole era stato il più rapido in pista con il tempo di 1'37”582. Completano la top ten l'altra Ducati del team Effenbert Liberty Racing di Maxime Berger e l'Aprilia  del team ParkinGo del campione in carica della Supersport Chaz Davies.

Male Max Biaggi, solo 17esimo (undicesimo il compagno di squadra Eugene Laverty) e attualmente fuori dalla lotta per la Superpole. Il “Corsaro” deve auspicare in un sabato mattina con pista asciutta per risalire le posizioni. Per il romano è stato un venerdì piuttosto difficile, costretto a lungo ai box nelle libere del mattino. Dietro la RSV4 numero 3 si sono piazzate le Ducati di Niccolò Canepa e Davide Giugliano. Chiude la griglia Lorenzo Zanetti, con la Ducati del team Pata.

AGGIORNAMENTI SU LASCORZ - Intanto arrivano notizie confortanti su Joan Lascorz, il giovane spagnolo della Kawasaki rimasto gravemente ferito durante i test che si sono svolti all'Enzo e Dino Ferrari di Imola. Il pilota è ricoverato nel reparto di terapia intensiva dell’Ospedale Vall d’Hebron di Barcellona, almeno fino a quando non sarà debellata la presenza della mucosità nei polmoni.

In merito al processo di recupero dalla lesione al midollo spinale, i medici si sono riservati la prognosi fino il pilota non inizierà il programma di riabilitazione. Guim Roda, Team Manager Provec Racing, ha specificato che occorreranno ancora alcuni mesi per stabilire le conseguenze della caduta del 2 aprile scorso nella salita che dalla Tosa conduce alla Piratella.



 

Max Biaggi
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