MotoGp, pole Misano: Pedrosa beffa Lorenzo per 18 millesimi

Diciotto millesimi. Questione di centimetri. Dani Pedrosa e Jorge Lorenzo hanno infiammato le qualifiche del Gran Premio di San Marino e della Riviera di Rimini, sestultimo round del Motomondiale

Diciotto millesimi. Questione di centimetri. Dani Pedrosa e Jorge Lorenzo hanno infiammato le qualifiche del Gran Premio di San Marino e della Riviera di Rimini, sestultimo round del Motomondiale. Dopo la pioggia finalmente è tornato a splendere il sole al Misano World Circuit, intitolato all’indimenticato Marco Simoncelli, ed i piloti all’inizio del turno hanno lavorato per trovare il giusto set-up della moto. Il primo a trovare il bandolo della matassa è stato Pedrosa.

Lo spagnolo della Repsol Honda, dopo aver lavorato in configurazione gara, si è preso la pole in 1’33”857, strappandola per appena 18 millesimi sul leader del campionato Lorenzo. “Bisognava provare al massimo, perchè abbiamo avuto un solo turno di prove sull’asciutto – ha esordito Pedrosa -. All’inizio era difficile scegliere che gomme usare e il settino. Siamo riusciti a fare dei buoni giri, speriamo che migliori grip della pista”.

Il catalano non è ancora contento del comportamento della sua RC213V: “Bisogna preparare ancora bene la moto”. Quanto alla pole, Pedrosa ha sottolineato l’importanza di partire in prima fila “perché all’inizio ci sono delle curve tortuose, con ingresso stretto nella prima variante, dove è importante tenere la linea”.

“E’ stato difficile all’inizio, perché abbiamo fatto pochi giri nelle libere – ha commentato Lorenzo -. All’inizio la moto si muoveva molto in accelerazione. Non sono ancora del tutto soddisfatto, ma siamo secondi a pochi millesimi dalla pole. E questo è importante per la gara”. A completare la prima fila la Yamaha del team Tech 3 di Cal Cructhlow: “Avevo poco grip al posteriore e non riuscivo a portare in temperature le gomme”.

L’inglese ha inoltre chiesto scusa al pubblico italiano per i pochi giri completati dai piloti nel weekend: “Mancano ancora sei gare alla fine del campionato, in quelle condizioni non si poteva rischiare”. Ottime le prestazioni delle Honda clienti di Stefan Bradl e Alvaro Bautista, che scatteranno dalla seconda fila insieme ad un buon Valentino Rossi. Per il nove volte campione del mondo della Ducati il distacco è di appena 762 millesimi dalla pole.

"E' andata bene, perchè abbiamo usufruito del lavoro fatto nei test - ha affermato il pilota di punta della Ducati -. Abbiamo fatto una modifica che mi piaciuta, e siamo riusciti a migliorare nelle varie uscite, restando vicino agli altri. Avrei preferito esser più veloce, ma sono contento. Gli altri non sono lontani. Ora sfrutteremo il warm-up per migliorare il passo e cercare di esser costanti. Ma la moto comincia a migliorare".

Solo settimo Andrea Dovizioso (Yamaha Tech 3), a 1.059 da Pedrosa. Il pilota di Forlì ha preceduto la Yamaha ufficiale di Ben Spies, caduto senza conseguenze, la Honda Repsol di Jonathan Rea (che sostituisce egregiamente Casey Stoner) e la Ducati di Nicky Hayden, non ancora al top delle condizioni fisiche dopo l’incidente di Indianapolis.

MOTO 3 - Sandro Cortese (Red Bull KTM Ajo) ha conquistato la pole, dando un altro attacco importante alla rincorsa del titolo considerando anche l’11esima piazza di Maverick Viñales, fermato ai box per gran parte della sessione a causa di un problema meccanico. Le notizie migliori arrivano dalla seconda e terza posizione: sono infatti gli italiani Romano Fenati (Team Italia FMI) e Niccolò Antonelli (San Carlo Gresini Moto3) a conquistare la prima fila, praticamente con un tempo identico, a meno di 4 decimi dal tedesco. Molto bene anche Alessandro Tonucci, settimo.

MOTO 2 - Marc Marquez (Team Catalunyacaixa Rpsol Suter) ha segnato il miglior tempo nelle prove ufficiali della Moto2 con 1.38”242. Secondo Pol Espargaro (Pons 40 Hp Tuenti Kalex) con 1.38”286. Terzo Scott Redding (Marc Vds Racing Team Kalex) con il tempo di 1.38”339 e quarto Takaaki Nakagami (Italtrans Racing Team Kalex) con 1.38”369.
 

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