MotoGp, a Motegi capolavoro di Pedrosa: Lorenzo è a -28

Dani Pedrosa si mangia le mani ripensando a Misano. Perchè quello zero in terra Romagnola probabilmente potrà rivelarsi decisivo per l'assegnazione del titolo 2012

Dani Pedrosa si mangia le mani ripensando a Misano. Perchè quello zero in terra Romagnola probabilmente potrà rivelarsi decisivo per l'assegnazione del titolo 2012. Lo spagnolo della Repsol Honda ha dominato anche a Motegi, riducendo il gap da Jorge Lorenzo a 28 punti. Il maiorchino della Yamaha, che scattava dalla pole, ha cercato di imporre inizialmente il suo ritmo, ma il connazionale ha piazzato il colpo vincente dopo dieci giri di studio.

Per Pedrosa si tratta della quarta vittoria nelle ultime cinque gare. Mancano da assegnare 75 punti e a Lorenzo possono bastare tre piazzamenti sul gradino più basso del podio per bissare il titolo MotoGp del 2010 qualora il rivale della Honda le vincesse tutte. "Sono contento per me e la Honda, speriamo di continuare così fino alla fine della stagione”, ha evidenziato Pedrosa.

Lo spagnolo per questo finale di stagione avrà il vantaggio di poter gestire due motori nuovi, mentre Lorenzo è costretto ad una strategia più conservativa poichè ne ha solo uno a disposizione. Tuttavia a Motegi Pedrosa ha dovuto lottare con un male della RC213V: il chattering. "E’ stato un fine settimana duro, come la gara, disputata con un ritmo molto alto", ha evidenziato.

Lorenzo punta a far bene in Malesia: "Provero a vincere, ma anche un secondo posto andrebbe bene per il mondiale". Ma è sbagliato chiamarlo ragioniere: "sono Pedrosa e la Honda che vanno più forte”. A completare il podio la Honda Gresini di Alvaro Bautista, fresco di rinnovo contrattuale, che ha beneficiato del ritiro della Yamaha di Cal Crutchlow (motore ko) al termine di un bel duello. Quarto Andrea Dovizioso davanti al rientrante Casey Stoner e alla Honda LCR di Stefan Bradl. Solo settimo Valentino Rossi.

“Abbiamo fatto il massimo che potevamo fare nel weekend - ha affermato il nove volte campione del mondo -. In gara avevo un buon setting, ma purtroppo al momento questo è il nostro potenziale. Con il nuovo telaio e il nuovo forcellone abbiamo trovato costanza, ma c'è ancora da lavorare. Soffriamo in accelerazione perchè non riusciamo a mettere in terra tutti i cavalli, in particolar modo in uscita dalle curve lente".

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