MotoGp, Lorenzo battaglia con Stoner e trionfa. Rossi 9°: "Weekend difficile"

Jorge Lorenzo detta legge anche a Silverstone ed infila il terzo successo consecutivo, il quarto stagionale. Lo spagnolo della Yamaha è sempre più leader del campionato con 140 punti

Jorge Lorenzo detta legge anche a Silverstone ed infila il terzo successo consecutivo, il quarto stagionale. Lo spagnolo della Yamaha, sempre più leader del campionato con 140 punti, ha psicologicamente inferto un duro colpo ad un Casey Stoner, alle prese con una Honda non più schiaccianoci come nel 2011. I due hanno regalato un autentico spettacolo quando mancavano nove tornate alla conclusione, con un duello mozzafiato ma corretto.

Alla fine Lorenzo ha avuto alla meglio, staccando Stoner di oltre tre secondi. Il campione del mondo in carica è poi riuscito a difendere il piazzamento d’onore dagli attacchi del compagno di squadra Dani Pedrosa e dal poleman Alvaro Bautista, ottimo quarto con la Honda del team Gresini. “E’ stata una stagione quasi perfetta – ha esordito Lorenzo -. La gara non è stata semplice. All’inizio ero sesto, poi ho rimontato pensando a non fare errori. Ho atteso un po’”.

Quanto al duello con Stoner, “è stato uno spettacolo. Mi sono divertito molto. Nel finale sarebbe bastato un piccolo errore e Casey mi sarebbe arrivato addosso". L’australiano invece ha dovuto fare i conti col solito chattering all’anteriore: “Abbiamo fatto qualche passo avanti ma ci sono voluti 18 mesi. Abbiamo dovuto cercare di adattare la moto al gomma davanti. Ma dopo 5 giri era distrutta, e l’inconveniente va risolto”.

“Pora Lorenzo è troppo forte – è la sentenza di Pedrosa -. Contro Casey avevo recuperato e quando sono arrivato da lui ho pensato di passarlo ma ha ricominciato ad andare più veloce". Bautista ha parlato invece di “un passo in avanti grazia ad una nuova forcella e sulla geometria della moto, adattandola così al mio stile di guida. Sono stato vicino al podio. Volevo finire la gara ed è stato un buon fine settimana. Siamo arrivati a 5 secondi da Lorenzo, speriamo di continuare così”.

Lo spagnolo ha preceduto la Yamaha di Ben Spies e quella del team Tech 3 di uno scatenato Cal Crutchlow. Capitolo Ducati: Nicky Hayden ha chiuso settimo dopo aver battagliato nelle fasi iniziali della gara per il podio, mentre Valentino Rossi non è andato oltre la nona posizione, preceduto dalla Honda LCR di Stefan Bradl, ad oltre 30 secondi.  “E’ stato un fine settimana difficile – ha esordito il 46 -. In gara non sono riuscito a mantenere il passo degli altri fin dall’inizio”.

Il nove volte campione del mondo ha spiegato di aver sofferto “molto chattering a centro curva e in un paio di occasioni ho rischiato di perdere il controllo della moto. Dopo qualche giro la gomma posteriore ha cominciato a scivolare molto e nello stesso tempo si è rotto uno scarico, cosa questa che a dire la verità non ha inciso più di tanto ma che comunque ci ha tolto un po’ di potenza in rettilineo. Silverstone rimane la pista più difficile per me”.

Valentino non si demoralizza, almeno apparentemente: “Penso comunque che la Ducati “vera” sia stata quella di Nicky, che alla fine ha pagato un distacco minore al traguardo, più o meno sul livello che noi avevamo raggiunto a Barcellona. Dobbiamo cercare di essere più competitivi nella prossima gara ad Assen, una pista che mi piace e dove vogliamo tornare a livello di quelle precedenti”. Ko per caduta Andrea Dovizioso (Yamaha Tech 3).

Notevole il rammarico per il pilota di Forlì: “Ho perso di poco il posteriore. Non me lo aspettavo, ero nel momento meno al limite della prima parte di gara”. Quindi ha analizzato: “A parte Lorenzo tutti sono calati e potevamo andar forte. Sapevo che Stoner sarebbe calato. Quando perdi le gare così pesa tanto, siamo competitivi. Abbiamo preso poco da Lorenzo. Perdere un’occasione del genere scoccia parecchio”.

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