lunedì, 21 aprile

Superbike, Biaggi nuovo leader. Harakiri Checa. Gioie Guintoli e Rea

Max Biaggi lascia Assen da leader del mondiale Superbike. Il "Corsaro" dell'Aprilia ha approfittato dell'harakiri di Carlos Checa in Gara 2 per riprendersi la leadership del campionato persa a Imola

Max Biaggi lascia Assen da leader del mondiale Superbike. Il “Corsaro” dell’Aprilia ha approfittato dell’harakiri di Carlos Checa in Gara 2 per riprendersi la leadership del campionato persa a Imola. I due veterani sono divisi da appena un punto, con Biaggi al vertice con 92 punti. Il Gran Premio d’Olanda è stato condizionato dalle variabili condizioni atmosferiche, che hanno esaltato le abilità di Sylvain Guintoli, protagonista della domenica con una vittoria ed un secondo posto.

I PODI - Dopo il primo successo in carriera conquistato in Gara 1, il francese della Ducati del team Effenbert Liberty Racing si è dovuto inchinare alla supremazia della Honda di Jonathan Rea. Guintoli al mattino aveva dominato sul bagnato precedendo le Ducati del team Althea di Davide Giugliano e Carlos Checa e le Aprilia di Biaggi e Eugene Laverty, risaliti rispettivamente dalla 17esima e 14esima posizione.

ERRORE CHECA - Nel pomeriggio Checa ha sbagliato la scelta delle gomme, mentre Biaggi ha limitato i danni portando a casa un ottavo posto. "Ho sbagliato io e me ne assumo la piena responsabilità - ha evidenziato il campione del mondo in carica -. Pensavo che avrebbe piovuto ma avevo torto. Mi dispiace di non essere rientrato subito durante il giro di riscaldamento, cosi’ avrei avuto la possiblità di chiudere nei primi dieci. Ma invece ho aspettato e a quel punto avevo gia’ perso troppo tempo per poter recuperare sugli altri. Giriamo pagina e guardiamo avanti.”

APRILIA LEADER - “Nonostante la leadership provvisoria non possiamo essere euforici – ha esordito il “Corsaro –. Ho fatto fatica durante tutto il weekend, ed anche le due gare sono state difficili. Lasciamo l’Olanda con un bottino pesante di punti, ma sarà importantissimo lavorare per risolvere i problemi che ci hanno rallentato”. L’Aprilia ha comunque conquistato la leadership del campionato riservato alle squadre grazie al primo podio stagionale di Laverty: “ Le due gare sono state difficili, ma alla fine lasciamo Assen con qualche certezza in più ed il mio primo podio con Aprilia. Ora dobbiamo essere bravi a continuare su questa strada, conquistando punti importanti per il morale e per la posizione in classifica”.

LA DOMENICA DELLE BMW - Domenica difficile per le Bmw, con Marco Melandri che ha archiviato il terzo round con un nono ed un quarto posto. Leon Haslam al mattino ha sciupato una possibile vittoria, rovinando a terra mentre si trovava agevolmente al comando. Bicchiere mezzo pieno per Ayrton Badovini (Bmw Motorrad Italia), settimo nella manche pomeridiana nonostante i postumi di una brutta caduta in Gara 1 mentre si trovava al comando. Il poleman Tom Sykes si è invece dovuto accontentare di un sesto posto in Gara 2, mentre al mattino è stato fermato da un problema alla sua Kawasaki.

CADUTA PER MCCORMICK - Da registrare la brutta caduta del portacolori della Ducati del team Effenbert Liberty Racing del ventenne canadese Brett McCormick. Il pilota ha perso il controllo della sua 1198 in un tratto particolarmente veloce della pista, battendo la testa. McCormick è stato ricoverato all’ospedale di Assen con un ematoma periorbitale bilaterale e la frattura della quarta e quinta vertebra cervicale. Fortunatamente non ci sono lesioni spinali. L’incidente segue quello drammatico di Joan Lascorz avvenuto durante i test di Imola, con il pilota della Kawasaki che resterà paralizzato alle gambe.
 

Max Biaggi
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